Congedo parentale e allattamento. Diritto del padre

Carmelo – avuto n° 2 figli dalla mia compagna sono separato dalla mia ex moglie e con la mia compagna non sono né sposato né vive con me ma vive in un’altra abitazione sempre di mia proprietà non ho mai fruito di alcun congedo parentale  mio figlio Miryano è nato il 17/08/2008 ( mi spettano 30 giorni di congedo con retribuzione al 100%) Mio figlio Moreno è nato il 23/08/2015 (mi spettano 30 giorni di congedo con retribuzione al 100%) + riposi fino al primo anno di età) La mia compagna è lavoratrice casalinga ( visto sentenza consiglio di Stato )  I sindacati dalle mie parti non mi sanno dare notizie certe. Ho diritto o no al congedo di paternità? ( la preside mi dice che non ne ho diritto ).Ho diritto ai congedi parentali e all’allattamento.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Carmelo,

è utile fare una distinzione tra congedo di “paternità” e congedo “parentale”.

Il congedo di paternità, che si identifica in tutto o in parte con quello di maternità, è attribuito solo in sostituzione di quello di maternità e il padre ne può usufruire esclusivamente nelle seguenti ipotesi previste dall’art. 28 c.1 del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni:

  • In caso di morte o di grave infermità della madre;
  • In caso di abbandono del figlio da parte della madre;
  • In caso di affidamento esclusivo del figlio al padre.
  • Se figlio in adozione o affidamento: In caso di rinuncia della madre al diritto al congedo di maternità.

Si tratta cioè di specifiche situazioni in cui il figlio appena nato non può usufruire dell’assistenza materna e nelle quali, quindi, il dovere di assistenza si trasferisce al padre lavoratore.

Il congedo parentale ha invece la finalità di garantire con la propria presenza il soddisfacimento dei bisogni affettivi del bambino e della sua esigenza di un pieno inserimento nella famiglia. Per tale motivo è un diritto che spetta ad entrambi i genitori al di là della loro posizione lavorativa o se si è padre o madre. E’ infatti un diritto “individuale”.

Per il limite massimo dei mesi e relativa retribuzione ti invito a leggere questa guida.

I riposi per allattamento possono invece essere fruiti ance dal padre fino al compimento del primo anno del bambino Nel caso di madre casalinga senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di comprovate situazioni che determinano l’oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino, a partire  dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto (ossia a partire dal giorno successivo alla fine  del  periodo di maternità riconosciuto per legge).

Tieni presente che non puoi fruire dei riposi contemporaneamente al congedo parentale.

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