Docente DOP e diritto di precedenza nella mobilità. Chiarimenti

Olivia – Se un insegnante DOP chiede trasferimento in un’altra scuola ubicata nello stesso comune della scuola di titolarità (dove non c’è nessun ora eccedente),ed in cui inoltre è residente,ha diritto al trasferimento? Attendendo cordialmente una risposta. Distinti saluti

Giovanna Onnis – Gentile Olivia,

il docente DOP, titolare nella Dotazione Organica Provinciale, in base alla normativa vigente fino al corrente anno scolastico, ha diritto al rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità se è ancora nell’ottennio rispetto alla decorrenza della sua soprannumerarietà e del suo trasferimento d’ufficio.

Si tratta della precedenza prevista nell’art. 7 del CCNI sui trasferimenti 2015/16, dove nel comma 1 parte II) viene inserito il “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità”.

Per usufruire di tale precedenza il docente deve chiedere, ogni anno dell’ottennio, il rientro nella scuola di precedente titolarità con domanda condizionata.

Se, invece, come indichi nella tua richiesta, il docente DOP chiede un’altra scuola ubicata nel comune di precedente titolarità, ma non chiede la precedente scuola, quindi non fa domanda condizionata per il rientro, perde il diritto al rientro in quest’ultima, perde il punteggio di continuità maturato nella scuola e perde il diritto di poter usufruire anche della precedenza prevista nella parte IV) del medesimo comma e articolo succitato che considera il “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità”.

Il docente, quindi, potrà partecipare alla mobilità in base al relativo punteggio spettante senza nessuna priorità o diritto di precedenza.

Ritengo doveroso sottolineare che il sistema delle precedenze e la condizione dei docenti soprannumerari, DOP e trasferiti d’ufficio, non vengono prese in considerazione nella legge 107 e sono attesi al riguardo delucidazioni e chiarimenti precisi sulle regole e sui criteri che dovranno essere stabiliti in sede di contrattazione nazionale sulla mobilità e inseriti nel CCNI 2016/17 non ancora predisposto.

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