Supplenze ATA: gli effetti del mancato perfezionamento del rapporto di lavoro

Adriano – Ho accettato una supplenza da graduatoria di istituto di terza fascia per collaboratore scolastico fino al 30/06. Ho firmato solo la presa di servizio ma non ancora il contratto. Nei giorni successivi, a partire dal pomeriggio di quello dell’accettazione telefonica della supplenza, hanno cominciato ad arrivare una moltitudine di mail da tanti altri istituti comprensivi per la copertura di posti analoghi. Tra l’altro mi verrebbe da pensare che se quelle scuole mi stanno inviando le mail è perché forse la scuola presso cui lavoro non mi ha ancora inserito come occupato nel SIDI.

Giusto? Ma la mia domanda è la seguente. Se do disponibilità ad una di queste chiamate, nell’ipotesi che spetta a me la supplenza e quindi mi viene fatta successiva proposta di accettazione posso passare a questa nuova scuola abbandonando la prima?

Non mi sto trovando bene in questa dove sono ed inoltre bisogna dire che non era stato scritto nella mail di convocazione che i giorni di lavoro erano 6 e non 5 come ormai la maggior parte delle scuole.

Esiste un sistema previsto dalle leggi e norme scritte per fare ciò? Intendo dire una norma od anche una prassi, conseguenza magari di una comune e praticata interpretazione della legge, che io possa invocare e far valere e la cui applicazione è un mio diritto e che non sia un favore da chiedere a preside o DSGA?

In un post nel forum si accennava che anche problemi familiari forse possono essere un motivo per ottenere le dimissioni dopodiché “passati” i problemi riaccettare un’altra supplenza.

Ma qui le convocazioni sono dell’oggi per il domani: 24 ore di tempo tra l’accettazione e la presa di servizio! Come si farebbe a fare una cosa simile in ventiquattr’ore?
Grazie anzitempo per la risposta e cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentile Adriano, in caso di abbandono di una supplenza attribuita dalle Graduatorie di Istituto: non si possono più ottenere supplenze, conferite sia sulla base delle graduatorie permanenti che delle graduatorie di circolo e di istituto, per l’anno scolastico in corso. Come previsto dall’art. 7 del D.M. n. 430 del 13.12.2000.

Tali sanzioni non si applicano o vengono revocate ove i comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

In riferimento al comma 5 del summenzionato art. Le sanzioni di cui ai commi 1 e 3 non si applicano in caso di mancato perfezionamento o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro dovuti a giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato.

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