Mobilità 2016/17 per docente immessa in ruolo nell’a.s. 2014/15: può presentare domanda di trasferimento sia provinciale che interprovinciale

Emma – Sono una docente della scuola dell’infanzia immessa in ruolo sul posto di sostegno da settembre 2014 nella Provincia di Roma. Ho compilato la domanda per l’assegnazione della sede di titolarità e non essendoci posto tra le 20 sedi indicate mi è stata assegnata una sede d’ufficio. Per questo anno grazie alla domanda di utilizzazione sono riuscita a rientrare nella scuola di mia preferenza nella provincia di Roma in cui avevo già insegnato.
In previsione delle domande nel periodo di febbraio – marzo 2016 è possibile cambiare la sede di titolarità per la stessa provincia?

Inoltre volevo sapere se era possibile avere un trasferimento interprovinciale poiché vorrei trasferirmi al Sud o Calabria in cui risiedono i miei genitori oppure in Sicilia dove risiede il mio fidanzato. Poiché ancora non si sa bene se il vincolo triennale è stato abolito. In tal caso cosa dovrei fare affinché la domanda venga accettata ed abbia maggiore validità?
Residenza nella stessa città dei genitori?
Certificato di convivenza con il compagno?
Matrimonio?
Inoltre, eventuali certificazioni o altro affinché abbiamo una validità devono essere state fatte quanti mesi prima rispetto alla compilazione della domanda dei trasferimenti?
La ringrazio infinitamente, spero di ricevere al più presto una risposta così da poter fare la domanda nella maniera corretta e rientrare nei giusti tempi.

Giovanna Onnis – Gentile Emma,

premettendo che le regole e i criteri precisi per la mobilità 2016/17 non sono ancora noti e saranno oggetto di contrattazione nazionale per essere poi pubblicati nel CCNI, ti rispondo in base alle disposizioni contenute nella legge 107 e alla normativa vigente per la parte non trattata nella riforma.

Potrai sicuramente presentare per il prossimo anno scolastico domanda di trasferimento provinciale e, pur essendo nel vincolo triennale, potrai presentare anche domanda interprovinciale in base alla deroga prevista nel comma 108 della legge 107 che recita: “Per l’anno scolastico 2016/2017 e’ avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015. Tale personale partecipa, a domanda, alla mobilità per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia….”.

Questa mobilità straordinaria, però, avverrà negli ambiti territoriali, come indicato nel comma succitato e come già esplicitamente stabilito nel comma 73 :“Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”.

Quindi nella domanda di trasferimento le preferenze saranno sugli ambiti territoriali e non su specifiche scuole, novità che dovrà essere ben chiarità nel CCNI 2016/17.

Per il trasferimento interprovinciale la richiesta di ricongiungimento non ti dà nessuna precedenza, ma, in base all’attuale tabella di valutazione, ti dà il diritto alla valutazione di 6 punti nel comune di ricongiungimento.

La residenza nel comune deve risultare da almeno tre mesi rispetto alla data di scadenza della domanda e questo deve essere da te autocertificato.

Il ricongiungimento al convivente non è previsto nella domanda di trasferimento, ma solo il ricongiungimento al coniuge ovvero, nel caso di docenti senza coniuge o separati giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale, per ricongiungimento ai genitori o ai figli.

Quindi, in base alla normativa vigente, potrai chiedere ricongiungimento ai genitori in Calabria nel loro comune di residenza dove usufruirai dei 6 punti aggiuntivi

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