Docente con 18 ore di cattedra e 2 giorni liberi: l’articolazione oraria non rispetta la normativa

Ernesto – Vorrei chiarimenti in merito alla mia posizione:insegno presso un Istituto Professionale Matematica applicata e la mia cattedra è stata suddivisa in 12 ore in un corso diurno e in 6 ore in un corso serale. La prima stesura di orario prevede il mio impegno lavorativo di 18 ore distribuito in quattro giorni di cui il lunedì al diurno, il martedì al serale, il mercoledì al diurno e il venerdì sia la diurno che al serale.  Alcuni colleghi hanno contestato il fatto che il mio orario si sviluppa in 4 giorni settimanali anziché in 5.
Ma lavorando su due corsi con orari lavorativi distaccati (diurno dalle 08 alle 14 – serale dalle 17,45 alle 21.55) il calcolo dei gironi lavorativi non deve essere effettuato singolarmente per ogni giorno. In altre parole la suddivisione di orario che mi è stata proposta è corretta? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Ernesto,

la normativa che disciplina l’orario di servizio del personale docente di ogni ordine e grado è inserita nel CCNL ed è trattata esplicitamente nell’art.28 comma 5 che stabilisce quanto segue: “ In coerenza con il calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali…”.

Quindi non ha nessuna influenza il fatto che tu lavori in una COE diurno + serale, poiché questa condizione non determina la possibilità di un orario articolato su 4 giorni settimanali.

Pertanto la contestazione fatta dai tuoi colleghi è pienamente motivata e l’articolazione del tuo orario non è corretta in quanto non rispetta la normativa vigente

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