Allattamento e contratto fino avente diritto. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, una docente accetta incarico per 14 ore su posto vacante, con nomina fino avente diritto sul sostegno. All’atto dell’assunzione presenta una dichiarazione di allattamento per il figlio di 5 mesi. E’ corretto stipulare un contratto  di n. 14 ore,  caricato allo stato , quando fisicamente presterà servizio per  solo 10 ore? Mi sembra di sì. Successivamente quando arriverà l’avente diritto devo chiudere il contratto delle 14 ore, ma se ancora in allattamento spettano le 4 o addirittura le 14 ore di indennità di maternità fuori nomina? Non mi sembra in quanto l’allattamento non rientra nella maternità obbligatoria. Un grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

ai sensi dell’art. 39 del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.

I periodi di riposo hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.

Come più volte precisato nelle guide e nella rubrica, la riduzione oraria è giornaliera e non settimanale (se l’orario scolastico per quella giornata è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili); altrimenti è di 1 ora).

Inoltre, come confermato dal Dipartimento della Funzione Pubblica con circolare esplicativa n. 14 del 16.11.2000 i riposi in questione “sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del rapporto, della retribuzione e non riducono le ferie”. Ciò comporta la conservazione integrale dell’anzianità di servizio, con tutti gli effetti ad essa collegati (trattamento economico, giuridico, previdenziale, ecc.).

Pertanto il contratto e la relativa retribuzione devono essere di 14 ore. Dal momento però che il contratto è fino avente diritto, tale sarà la durata della supplenza (di tutte le 14 ore) fin quando non subentrerà il supplente a titolo definitivo, a nulla rilevando che l’attuale supplente fruisca dei riposi.

Tale diritto, infatti, si esaurisce automaticamente con il termine della supplenza e non fa scaturire inoltre nessun diritto ad indennità.

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