Docente disabile art 21 legge 104 e precedenza nella mobilità

V. L. – Docente disabile art 21 legge 104 presenta domanda di trasferimento e inserisce come prima preferenza l’unica istituzione scolastica del comune di residenza, come seconda preferenza il comune di residenza e,a seguire, i comuni viciniori. C’è un posto disponibile in un comune viciniore, dove, però, viene trasferito altra persona soprannumeraria. Perché?
L’art 21 legge 104 non ha la precedenza assoluta anche sui soprannumerari nella II fase provinciale dei trasferimenti art. 46? Grazie di cuore della risposta.

Giovanna Onnis – Gentilissimo professore,

le precedenze previste per la mobilità sono inserite nell’art. 7 del CCNI 2015/16 dove, nel comma 1 viene chiarito che tali precedenze sono raggruppate per categoria e sono funzionalmente inserite secondo l’ ordine di priorità con il quale verranno valutate nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione.

Purtroppo per te, i docenti soprannumerari hanno precedenza rispetto ai docenti con disabilità (art.21 legge 104/92).

Nell’art.7, infatti nel punto II) è inserita la precedenza riguardante i docenti soprannumerari (Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità ), mentre la precedenza che ti riguarda è inserita nel punto III), quindi successiva (Personale con disabilita’ e personale che ha bisogno di particolari cure continuative).

Mi dispiace, ma non viene stabilita una precedenza assoluta, come erroneamente dici, infatti nel punto II) viene stabilito quanto segue:

Nel contesto delle procedure dei trasferimenti, e nell’ambito di ciascuna delle tre fasi, viene riconosciuta la precedenza, nell’ordine, al personale scolastico che si trovi nelle seguenti condizioni:
1) disabili di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648;
2) personale (non necessariamente disabile) che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo (ad esempio chemioterapia); detto personale ha diritto alla precedenza per tutte le preferenze espresse nella domanda, a condizione che la prima di tali preferenze sia relativa al comune in cui esista un centro di cura specializzato. Tale precedenza opera nella prima fase esclusivamente tra distretti diversi dello stesso comune;
3) personale appartenente alle categorie previste dal comma 6, dell’art. 33 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601, del D.L.vo n. 297/94.
Il personale, di cui ai punti 1) e 3), fermo restando il diritto a fruire della precedenza se partecipa ai movimenti nella prima fase, nella seconda e terza fase, può usufruire di tale precedenza nell’ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.”

La precedenza assoluta alla quale fai riferimento riguarda il punto I) dello stesso comma:

I) DISABILITA’ E GRAVI MOTIVI DI SALUTE
Nel contesto delle procedure dei trasferimenti e dei passaggi ed indipendentemente dal comune o dalla provincia di provenienza dell’interessato viene riconosciuta una precedenza assoluta, nell’ordine, al personale scolastico che si trovi nelle seguenti condizioni:
1) personale scolastico docente ed educativo non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991 n. 120);
2) personale emodializzato (art. 61 della Legge 270/82).

In base alla normativa, quindi, è corretto il trasferimento del collega soprannumerario nell’unico posto disponibile richiesto, in quanto aveva precedenza

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