Insegnante di sostegno e punteggio di continuità. Chiarimenti

Paola – Sono una insegnante di sostegno di ruolo; il primo anno che sono passata di ruolo ero stata assegnata in una scuola ma ho richiesto l’assegnazione nella scuola da me scelta come prima preferenza. L’anno successivo ho ottenuto il ruolo nella scuola dove ho svolto l’insegnamento e tuttora sto svolgendo la mia attività in tale istituto. Vorrei gentilmente sapere se in questo mio caso specifico posso ottenere il punteggio per i cinque anni di continuità didattica. Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentilissima Paola,

il punteggio di continuità decorre dall’anno scolastico in cui si diventa titolari nella scuola, quindi per te dall’a.s. in cui sei stata trasferita, mentre non puoi conteggiare l’anno scolastico precedente nel quale hai prestato servizio nella stessa scuola, ma eri su sede provvisoria.

Per i docenti DOS che non hanno titolarità in una scuola, ma risultano titolari in provincia il punteggio di continuità viene valutato per il servizio prestato nella scuola in cui sono utilizzati. E’ utile chiarire che il primo anno per l’attribuzione del punteggio per la continuità al personale DOS decorre a partire dall’anno scolastico 2003/2004.

Quindi , considerando la tua situazione, se hai sempre svolto il servizio nella stessa tipologia di posto , nel tuo caso sostegno, puoi sicuramente conteggiare il punteggio di continuità senza considerare, però, l’anno di immissione in ruolo.

Ti ricordo che, come specificato nella tabella di valutazione allegata al CCNI 2015/16, sempre che non subisca modifiche per il 2016/17, il punteggio di continuità si matura dopo tre anni che si rimane titolari nella stessa scuola (o per i DOS se sono in utilizzo nella stessa scuola) , per la stessa classe di concorso o tipologia di posto e il punteggio sarà di 2 punti ogni anno entro il quinquennio e 3 punti ogni anno oltre il quinquennio.

Per l’attribuzione del punteggio di continuità nella graduatoria d’istituto non è necessario, invece, come per la mobilità, aver prestato servizio senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni, ma si valuta subito dopo il primo anno

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