Rischio ritiro alunno h. Utilizzo dell’insegnante precario di sostegno

Maria Antonietta – Sono un insegnante inserita in GAE per l’infanzia, ma quest’anno ho avuto una nomina fino all’avente diritto su posto vacante sostegno, nella scuola primaria. Seguo due bambini (11 ore con uno e 11 ore con l’altro). ci sono delle buone possibiità che questa supplenza spetti a me. Ho saputo proprio l’altro giorno che un bambino a Dicembre si trasferirà a Pisa.

Vorrei sapere, nel caso fossi io l’avente diritto, cosa accadrebbe? Rimarrei con una cattedra a metà?Vorrei un consiglio. Se dovesse essere così e trovarmi con 12 ore di servizio e quindi metà stipendio a quel punto mi conviene accettare la prima chiamata in cui io sono l’avente diritto con cattedra completa. Scusate il disturbo, ma vorrei avere un vostro consiglio.Vi ringrazio e vi saluto

risposta – gent.ma Maria Antonietta, abbiamo spesso affrontato questo argomento nelle nostre rubriche.

Dobbiamo partire da un dato certo: il contratto stipulato non può essere revocato unilateralmente dal Dirigente Scolastico in caso di ritiro dell’alunno h, in quanto il docente di sostegno, ai sensi dell’art. 315/5 del D.Lgs. 297/1994, art. 15/10 dell’O.M. n. 90/2001 e artt. 2/5 e 4/1 del D.P.R. 122/2009, è a pieno titolo docente della classe e quindi non solo dell’allievo in disabilità a lui affidato (ricordiamo inoltre che il docente di sostegno che insegna in una terza classe di scuola di I grado farà parte d’ufficio della commissione d’esame anche se l’allievo disabile non dovesse essere ammesso agli esami).

Circa l’utilizzo concreto dell’insegnante di sostegno in queste circostanze non ci sono delle delibere ufficiali, se non in alcune regioni.

Ti invitiamo a leggere la guida

Insegnanti di sostegno. Cosa accade in caso di assenze prolungate o ritiro dell’alunno disabile

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