Anno di prova neoimmessi in ruolo 2015/16 valido con 120 o 180 giorni di servizio?

Alessandra – Mi scusi per il disturbo. ho una domanda da porre. per l’anno di prova 2015- 2016 quanti gg vengono calcolati? 120 o 180? e in che modo? grazie per l’attenzione.

risposta – l’anno di prova quest’anno si compone di 3 elementi

  • 180 giorni di servizio, di cui 120 di attività didattiche
  • formazione

La legge 107/2015 legge 107/2015 legge 107/2015 all’art. 1 commi 116-119 ha disciplinato le procedure relative all’anno di prova dei docenti

“116. Il superamento del periodo di formazione e di prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni, dei quali almeno centoventi per le attività didattiche.

117. Il personale docente ed educativo in periodo d 117. i formazione e di prova è sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico, sentito il comitato per la valutazione istituito ai sensi dell’articolo 11 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dal comma 129 del presente articolo, sulla base dell’istruttoria di un docente al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.

118. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell 118. ‘università e della ricerca sono individuati gli obiettivi, le modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, le attività formative e i criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova.

119. In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo è sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.

120. Continuano ad applicarsi, in quanto compatibil 120. i con i commi da 115 a 119 del presente articolo, gli articoli da 437 a 440 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.” La novità introdotta è quella che richiede, nell’ambito dei 180 giorni validi per il compimento del periodo di prova, che almeno 120 siano stati prestati per le attività didattiche. stati prestati per le attività didattiche Per il resto, nulla è innovato, pertanto rimangono in vigore, per quanto compatibili con le nuove norme, gli articoli da 437 articoli da 437 a 440 del articoli da 437 a 440 del a 440 del T.U. 297/94.

Nel conteggio dei 180 giorni vanno considerati, purché ricadenti in un periodo effettivo di periodo effettivo diservizio servizio servizio:

• tutte le domeniche, i giorni festivi e le festività soppresse, le vacanze pasquali e natalizie.

• il periodo fra il 1° settembre e l’inizio delle lezioni, se sono previste attività di programmazione didattica.
• i periodi d’interruzione dell’attività didattica dovuti a ragioni di pubblico servizio (chiusura scuole, elezioni ecc).

  • • i giorni dedicati agli esami e scrutini, compresi gli esami di Stato, se vi si partecipa per la classe di concorso di insegnamento.
    • il primo mese di congedo per maternità/interdizione dal lavoro per gravi complicanze
    il periodo di servizio oltre al 30 aprile, per docenti rientrati in servizio e impiegati in attività didattiche che rientrino nella classe di concorso di titolarità.
  • la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento indetti dall’amministrazione scolastica, compresi quelli organizzati a livello di istituto il periodo prestato in qualità di dirigente incaricato.
    • il servizio prestato in qualità di componente le commissioni giudicatrici dei concorsi a cattedre.
    • il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (C.M. 180 dell’1 1.7.1979).
    • i periodi di aspettativa per mandato parlamentare.

Nel conteggio dei giorni non vanno considerati: Nel conteggio dei giorni non vanno considerati

• i giorni di ferie, di assenza per malattia (compreso l’infortunio) e di aspettativa per ragioni familiari o altre aspettative (a meno che la legge che le regola non preveda esplicitamente che sono considerate nel periodo di prova).

• le vacanze estive. • I periodi di congedo di maternità/interdizione dal lavoro (escluso il primo mese), di congedo parentale o di malattia del bambino, anche se retribuiti, previsti dal T.U. 151/2001.
• i permessi retribuiti e non retribuiti (es. congedo matrimoniale, permessi per motivi personali, per lutto, legge 104/92 ecc.).

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