Punteggio di continuità per docente incaricato presso il CSA

Elisabetta – Da diversi anni mi trovo coinvolta come contro interessata, in un ricorso portato avanti da un collega nei confronti della scuola dove entrambi abbiamo insegnato. Mi spiego meglio:il collega, allora primo in graduatoria, ha deciso di prestare servizio senza che alcuno lo obbligasse, al CSA nell’ufficio di educazione fisica in altro comune. La domanda di utilizzazione nonostante non fosse perdente posto è stata accolta e per otto anni ha perso punteggio si continuità nella scuola di altro comune poiché fisicamente non presente.

Per anni dirigenti e il referente legale del M.P.I…non gli hanno assegnato punteggio continuità nella graduatoria d’istituto spiegandogli verbalmente che applicavano la legge. Quest’anno la nostra scuola su due plessi è stata divisa andando a far parte di due differenti istituti comprensivi. Il mio collega che vuole insegnare nella scuola dove sono io, ha ripresentato ricorso alla scuola perché gli venga attribuito il punteggio mai riconosciuto..Anche in sindacato mi hanno confermato che la continuità a domanda senza essere perdenti posto viene a cessare. Vorrei conferma. Tendo anche a precisare che le due scuole sono distanti fra loro forse di 500 m.. io presto servizio da più di dieci anni e nello stesso comune da 25 anni. Sperando in una vostra risposta vi porgo i miei cordiali saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Elisabetta,

se il servizio prestato dal tuo collega presso l’ufficio Educazione Fisica del CSA rientra nel collocamento fuori ruolo ai sensi della legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 26, comma 8, allora ha diritto al mantenimento e maturazione del punteggio di continuità.

La domanda volontaria non determina infatti la perdita del punteggio di continuità, come disciplinato dalla tabella di valutazione (nota 5) allegata al CCNI, dove vengono considerati i casi in cui è consentito continuare a maturare il punteggio di continuità anche se non si presta servizio nella scuola di titolarità.

Il punteggio di continuità va attribuito, infatti, anche in tutti i casi in cui il periodo di mancata prestazione del servizio nella scuola o plesso di titolarità è riconosciuto a tutti gli effetti dalle norme vigenti come servizio validamente prestato nella medesima scuola.

Tra i casi previsti c’è quello indicato nel quale potrebbe rientrare il tuo collega e, se così fosse, la scuola ha, in questi anni, commesso l’errore di non attribuire al docente il punteggio di continuità nella graduatoria interna

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