Riduzione oraria per allattamento e ore funzionali all’insegnamento

Liliana – dopo aver letto questo articolo http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2013/10/16/riposi-per-allattamento-e-programmazione-nella-scuola-primaria/, ho presentato al dirigente scolastico richiesta per 2 ore di riposo per allattamento in un giorno della settimana, in quanto ho un orario di 4 ore + 2 di programmazione didattica pomeridiana. Con molto stupore mi è stata negata! La dirigente, quasi a rimproverarmi e ad insistere che le 6 ore non sono cumulabili con la programmazione e comunque l’orario deve essere superiore a 6 ore. Sono emotivamente sconvolta, a pensare che ho semplicemente chiesto il diritto di poter allattare mia figlia di 4 mesi! Mi ha concesso un’ora al giorno compreso il giorno di programmazione (ore 4+2). Sarei veramente contenta di ricevere una tua opinione al riguardo, … anzi ne avrei proprio bisogno.

Paolo Pizzo – Gentilissima Liliana,

il Decreto legislativo 26.03.2001 n. 151, testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e di sostegno della maternità e della paternità a norma dell’articolo 15 della Legge 8.03.2000 n. 53, ha sostanzialmente riconfermato l’articolo 10 commi 1 e 2 della Legge 1204/71, che prevede:

1. il Datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.

2. I periodi di riposo di cui al comma 1 hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.

Potrei dare ragione al tuo DS se la norma prevedesse una riduzione oraria in base all’orario settimanale del docente.

Ma dal momento che si parla di orario giornaliero, non vedo quale sia il problema nel considerare le ore funzionali all’insegnamento come “orario di lavoro”.

Tali ore, fino a 40, sono infatti contrattualmente previste.

Allora, non è possibile che i dirigenti chiedano che l’assenza a tali incontri sia giusitificata ma nello stesso tempo non la ricomprendono come “orario di lavoro” ai fini della riduzione oraria.

C’è quindi qualcosa che non va.

A mio avviso non ci sono invece dubbi sul fatto che vadano sommate al monte ore giornaliero.

 

 

Posted on by nella categoria Maternità e Paternità
Versione stampabile
ads ads