Il riscatto di determinati periodi è previsto dalla normativa solo a determinate condizioni

Giovanna – sono docente di lettere in ruolo nella scuola media di 1^ grado dal settembre 1986, dopo il superamento del concorso 1985/86. Nei primi anni di ruolo ho riscattato gli anni di laurea, la specializzazione biennale ortofrenica e l’unico anno di pre-ruolo (1985/86). Vorrei ora, per poter andare in pensione con i 42 anni e 10 mesi necessari con la legge Fornero, riscattare volontariamente il periodo che va dalla fine università e l’inizio della specializzazione sul sostegno, anche se non lavorativo, ma che unisce due periodi già riscattati ai fini pensionistici e di buonuscita. È possibile tale riscatto? Mi permetterebbe di non usufruire della opzione donna, qualora fosse prorogata, in quanto troppo penalizzante, ma che dovrei prendere in considerazione. Ho urgenza di andare in pensione al settembre 2016, dopo aver utilizzato il congedo biennale per accudire familiare con handicap grave (art.33 comma 5 e 7 della L.104/92). Anche io, dal gennaio 2014, sono stata riconosciuta soggetto con handicap (art.21 della L 104/92 ed una invalidità al 67%). Grazie per la risposta che spero vivamente che sia affermativa.
FP – Gentile Docente,

il riscatto di determinati periodi è previsto dalla normativa solo a determinate condizioni.

Si esclude la possibilità di riscatto così come viene inteso da lei.

Per quanto concerne l’opzione donna si segnala che nel disegno di legge di stabilità 2016, il diritto all’opzione contributiva per le donne viene riconosciuta anche a coloro che raggiungono i requisiti nel 2015.

Di seguito lo stralcio del disegno di legge di stabilità 2016: “Al fine di portare a conclusione la sperimentazione di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, la facoltà prevista al predetto articolo 1, comma 9, è estesa anche alle lavoratrici che maturano i requisiti previsti dalla predetta disposizione, adeguati agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, entro il 31 dicembre 2015 ancorché la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale  data, fermi restando il regime delle decorrenze e il sistema di calcolo delle prestazioni applicati al pensionamento di anzianità di cui alla predetta sperimentazione.”

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