Assistenza alla madre disabile. Chiarimenti

Patrizia  – Sono una collaboratrice scolastica a tempo determinato, con contratto fino al 30 giugno 2016. Usufruisco della L. 104 per mia madre. È possibile prendere l’aspettativa, ad esempio per un periodo temporaneo di un mese o 15 giorni, non abitando con lei ma a 3 km di distanza? Inoltre sarebbe retribuita e avrei diritto lo stesso ai contributi? Mia madre ha bisogno di assistenza, se ciò quindi, non fosse possibile, esistono altre soluzioni? La ringrazio cortesemente Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

Il comma 5 del novellato d.lgs. n. 151 del 2001 stabilisce che:

“Il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi.”

Pertanto ne caso del congedo biennale le condizioni che devono coesistere sono due: il coniuge del disabile da assistere (nel tuo caso tuo padre) deve essere mancante o avere delle patologie invalidanti; soddisfatto questo aspetto la norma impone la convivenza con il disabile.

Nel tuo caso quindi, in mancanza di una delle due o di entrambe le condizioni puoi al massimo chiedere l’aspettativa non retribuita per motivi di famiglia.

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