Tempo prolungato e servizio mensa non attivi: le ore non svolte si devono recuperare

Dina – Sono una docente scuola sec. di primo grado. Nel mio Istituto , ancora ad oggi, non è stato attivato il servizio mensa per problemi lavori di restauro. I docenti che non fanno le ore pomeridiane devono recuperare dette ore? Se sì, quando e come? Ringraziamenti e cari saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissima Dina,

le ore di mensa e le ore pomeridiane nel tempo prolungato rientrano nell’orario curricolare, quindi per il docente che deve fare i rientri pomeridiani, queste ore rientrano nelle 18 ore di cattedra.

Se l’orario settimanale è stato predisposto inserendo i rientri e le ore di mensa, i docenti interessati avranno una parte del loro orario di cattedra al pomeriggio, ore che devono necessariamente svolgere.

La non attivazione del servizio mensa non ha fatto “partire” il tempo prolungato e questo comporta necessariamente il recupero al mattino delle ore non svolte.

Solitamente i Dirigenti scolastici dispongono che tali ore, fino all’attivazione del servizio mensa e del tempo prolungato, siano svolte al mattino a disposizione.

Non sarebbe pensabile infatti che i docenti interessati, coinvolti per un certo numero di ore settimanali al pomeriggio possano lavorare per un orario settimanale inferiore all’orario di cattedra finché non viene attivata la mensa e il tempo prolungato

Ritengo, quindi, regolare il recupero al mattino trattandosi di ore curricolari, così come ritengo che sarebbe stato meglio predisporre un orario antimeridiano senza inserire le ore di mensa e le ore dei rientri pomeridiani fino all’attivazione del tempo prolungato e, in questo modo, i docenti coinvolti nei rientri , avrebbero sicuramente avuto le ore a disposizione inserite nell’orario.

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