Il completamento orario non può superare l’orario obbligatorio di insegnamento per il relativo ordine di scuola

Docente – Gentilissima redazione,  spero possiate aiutarmi a risolvere questa situazione. Attualmente, oltre a lavorare presso un istituto paritario con un contratto di 8 ore, ho iniziato una supplenza temporanea in una scuola statale per 12 ore settimanali. Seguendo le vostre indicazioni, ho chiesto al preside del paritario di ridurre il mio orario a 6 ore per poter raggiungere le 18 previste dalle legge. Il preside continua a ripetermi che posso arrivare fino a 24…. Io, leggendo i vostri articoli, so che non è così. Me lo confermate? Come posso fare? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

l’art. 4 comma 1 del D.M. n. 131/2007 prevede che l’aspirante cui venga conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno.

Sempre ai sensi dell’art. citato il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri.

L’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il personale di ruolo è indicato dall’art. 28 del CCNL/2007: “In coerenza con il calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare [più 2 ore di programmazione] e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. “.

In ultimo è utile ricordare il raggiungimento delle 24 ore per il docente di I e II grado può avvenire solo ed esclusivamente con l’accettazione di spezzoni orari fino a 6 ore restituiti dall’ATP alla scuola perché non è stato possibile utilizzarli per formare cattedra. Il contratto per le ore aggiuntive oltre l’orario obbligo può avvenire solo all’interno della propria scuola per il docente che ha già l’orario completo o debba completare.

Quando invece si tratta di completamento orario di cui all’art 4 sopra citato (quindi su diverse scuole anche fra statale e paritaria), questo può avvenire al massimo fino all’orario di obbligo ovvero 18 ore nel tuo caso.

 

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