Riduzione delle ore di lezione per motivazioni didattiche : chiarimenti sulle modalità di recupero

Igor – Sono un insegnante di un Liceo e volevo chiedervi se vi era qualche normativa che prevedesse o che vietasse tra le modalità di recupero dei minuti ( ove si fosse scelto le ore con meno di 60 minuti) i viaggi di istruzione. Mi spiego meglio: è possibile recuperare i minuti dovuti alla P.A. quando si accompagnano gli studenti in viaggio di istruzione? Ringrazio anticipatamente

Giovanna Onnis – Gentile Igor,

se la riduzione dell’ora di lezione è motivata da cause esterne alla scuola (esempio pendolarismo degli studenti), quindi non dipendenti dalla didattica, non c’è obbligo di recupero da parte dei docenti
In base alla normativa vigente (art. 28 CCNL 2006), infatti, l’obbligo di recupero sussiste solo nel caso di riduzione oraria legate ad esigenze didattiche.

In questo caso la riduzione dell’ora di lezione è inserita nel POF e dovrà essere recuperata sia dai docenti che dagli alunni come stabilito dalla normativa: “qualunque riduzione della durata dell’unità oraria di lezione ne comporta il recupero nell’ambito delle attività didattiche programmate dall’istituzione scolastica. La relativa delibera viene assunta dal collegio dei docenti” (art. 28 comma 7 CCNL 2006)

Il Collegio dei Docenti, che può prevedere questa diversa durata dell’ora di lezione solo per ragioni didattiche, deve quindi programmare le modalità del recupero coerentemente con le finalità che hanno determinato la modifica.

Quindi il Collegio dei Docenti deve approvare un progetto e nel progetto deve anche indicare le modalità di recupero delle ore di insegnamento sia per gli studenti (che hanno diritto al monte orario annuo di lezione per ciascuna disciplina), sia per i docenti (i quali sono tenuti agli obblighi contrattuali delle 18 ore).

Nello specifico del tuo quesito, non credo che accompagnare gli studenti in viaggio di istruzione possa essere considerata attività valutabile per il recupero delle ore di insegnamento, in quanto i docenti devono restituire il tempo sottratto ai ragazzi disciplina per disciplina con le attività didattiche che hanno subito la riduzione dell’orario e che devono coinvolgere tutta la classe.

Non sembra lecito, quindi, contemplare attività che, anche se rivolte agli alunni, ne coinvolgono solo una parte di questi o non sono attinenti alle attività didattiche “istituzionali” delle disciplina

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