Assegnazione provvisoria: modalità e conseguenze. Chiarimenti

Sara – Sono un’insegnante di sostegno in ruolo alla scuola primaria. Ad oggi non ho mai chiesto ne’ utilizzo ne’ assegnazione provvisoria. Da 6 sono fissa nella scuola di titolarità.
Ho alcuni dubbi sul funzionamento dell’assegnazione , che sono intenzionata a chiedere per l’anno prossimo (in altra provincia in altra regione):

– attualmente si sa qualcosa per nuove disposizioni in materia per il 2016-17 ?
– so che si può chiedere ricongiungimento al convivente. È sufficiente dimostrare la residenza di tale persona da almeno 3 mesi nella città di destinazione o occorre documentare una convivenza ?
-nel caso ottenessi l’assegnazione, la mia scuola rimane la mia sede giusto ? Quindi l’anno successivo potrei ” rientrare ” senza vincoli ?
Grazie per il prezioso lavoro che conducete.

Giovanna Onnis – Gentilissima Sara,

per l’anno scolastico 2016/17 non si hanno ancora informazioni sulla mobilità annuale e quindi è necessario aspettare la pubblicazione del CCNI sulle utilizzazioni e AP 2016/17 dove verranno esplicitati i criteri e le regole.

Se la normativa rimarrà invariata rispetto a quella valida fino al corrente anno scolastico, sarà possibile chiedere assegnazione provvisoria per ricongiungimento al convivente se la convivenza nel comune richiesto risulterà da almeno 3 mesi con regolare iscrizione anagrafica, quindi la convivenza deve essere documentata.

Se non otterrai AP lavorerai nella scuola di titolarità.

Ottenendo AP la tua scuola di titolarità rimarrà invariata, ma perderai tutto il punteggio di continuità maturato.

Tutto ciò in sintonia con l’attuale normativa e ribadisco la necessità di avere conferme o smentite dal nuovo CCNI da predisporre per il 2016/17

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