Congedo biennale per il figlio non convinvente

Patrizia  – Buonasera, vorrei sapere se posso chiedere il congedo straordinario legge 104 per  mia figlia. Faccio presente che è maggiorenne, non convivente ( abita nello stesso comune a circa 200 metri da casa nostra), lavora. Necessita, tuttavia del mio continuo aiuto e supporto. Ringraziando per l’attenzione porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

la risposta è positiva.

Si premette che il congedo spetta per assistenza di soggetti con handicap in situazione di gravità, ossia affetti da minorazione, singola o plurima, che abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, accertata dalle apposite commissioni istituite presso le ASL.

Il congedo spetta anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto.

Prima della 2010 per fruire del congedo bisognava rispettare i criteri della continuità e dell’esclusività dell’assistenza. Ciò valeva anche per l’assistenza ai figli.

In seguito, sia legge 183/2010, sia la Circolare n. 1/2012 della Funzione Pubblica hanno chiarito che si esula dal requisito della convivenza nel caso dei genitori che assistono i figli. 

Ovviamente tua figlia non deve essere coniugata. In questo caso, infatti, il primo destinatario al congedo sarebbe il marito convivente.

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