I riposi per allattamento terminano al compimento del 1° anno del bambino compreso il giorno del compleanno

Docente – le scrivo per chiederle cortesemente un’informazione riguardo la maternità. Sono un’insegnante di scuola media, che al momento usufruisce della riduzione oraria per allattamento, avendo avuto una bambina nata il 6 novembre 2014. Mi chiedevo se potrò usufruire di questa riduzione fino al giorno 6 novembre 2015, data in cui la bambina compirà un anno, e quindi avere l’orario completo a partire dal 7 novembre, oppure, come mi ha detto la mia scuola, dovrò cominciare con l’orario intero a partire dal 6 novembre. Nell’attesa di una sua cortese risposta le porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

il giorno del primo compleanno è compreso.

L’art. 39 del T.U. 151/01 dispone che Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino…

Si noti quanto segue:

L’art. 32 dello stesso decreto, in merito al congedo parentale, dispone “che per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita …”[ora 12 in seguito alla legge 80/2015].

“Primo anno di vita” (allattamento)…”primi otto anni di vita” (congedo parentale)… stessa dicitura.

L’INPS, in numerose circolari, tra cui la 139 del 29 Luglio 2002 precisa:

“Un primo elemento di novità, disciplinato dall’art. 32 del T.U., è l’innalzamento del limite di età del bambino per la fruizione dei congedi parentali; in particolare, i predetti congedi spettano per ogni bambino nei primi suoi otto anni di vita (fino al giorno, compreso, dell’ottavo compleanno)”.

Ora, perché per il congedo parentale dovrebbe valere, e per i riposi per allattamento no?

Pertanto nessun dubbio che il giorno del compleanno deve essere ricompreso.

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