Integrazione dello scrutinio finale: proposte di voto e competenze del Consiglio di classe

Maria Teresa – In questi giorni si stanno facendo gli scrutini per i ragazzi che hanno riportato, a giugno, voti insufficienti in qualche materia. Dunque per tali alunni, si deciderà l’ammissione o meno alla classe successiva. La mia domanda è questa: in tale scrutinio come pure in quello di giugno, fino a che punto il consiglio di classe è sovrano? Ossia fino a che punto il consiglio di classe può, contro il parere del docente che lo ha proposto, sanare una grave insufficienza come un 3 e quindi portare tale 3 o più 3 a 6 e ammettere l’alunno alla classe successiva? C’è una normativa che regola ciò? Grazie della risposta

Giovanna Onnis – Gentile Maria Teresa, premetto che mi sembra tardiva l’integrazione dello scrutinio finale in questo periodo dell’anno scolastico e soprattutto non in sintonia con la normativa vigente (art. 4 comma 6 del DPR 122/2009) che stabilisce i termini entro i quali deve essere effettuata la verifica degli esiti relativi al recupero dei debiti scolastici nonché l’ integrazione dello scrutinio finale che “devono effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo”

Per quanto riguarda il tuo quesito sulle competenze e poteri del Consiglio di classe in sede di scrutinio, la normativa è molto chiara in proposito.

L’OM 92/2007 nell’art.6 comma 2 chiarisce bene che “Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.”

Quindi, il singolo docente, in sede di scrutinio, fa una proposta di voto che, essendo proposta, può essere confermata o modificata dal Consiglio di classe che è l’organo collegiale competente per deliberare in merito alle valutazioni degli studenti.

Questo in sintonia con quanto stabilisce il DPR 122/2009 che negli articoli 2 (Secondaria I grado)e 4 (Secondaria II grado) stabilisce chiaramente che “la competenza in materia di valutazione è del consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza”.

Quindi anche se il docente presenta l’alunno con una proposta di voto gravemente insufficiente, il consiglio di classe può modificare il voto per decidere a maggioranza la promozione dello studente proprio perché, utilizzo le tue parole, il “consiglio di classe è sovrano” e questa “sovranità” gli viene conferita dalla normativa citata

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