Permesso per aggiornamento anche per chi ha una supplenza breve? Chiarimenti per la scuola

Scuola – Le scrivo perché una docente in servizio presso il mio istituto come supplente breve, ha richiesto la partecipazione ad un corso di formazione autorizzato dal MIUR. Lei sostiene di avere diritto al giorno retribuito in quanto servizio a tutti gli effetti anche se supplente breve. Il software utilizzato dalla segreteria non prevede alcun permesso per esonero per aggiornamento e formazione per i supplenti brevi, sappiamo dall’art. 64 del CCNL scuola che la formazione e l’aggiornamento è un diritto riconosciuto a tutti i docenti, ma qualcuno sostiene che per i supplenti brevi non è riconosciuta la retribuzione, volevo chiederle se è a conoscenza di normativa che affronta questa problematica. In attesa di cortese riscontro, cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

al docente spetta il permesso.

L’art 64, infatti, nel disporre il diritto dei docenti alla formazione e aggiornamento non fa alcuna distinzione di scadenza di contratto. Laddove infatti si è voluto intervenire in una distinzione ciò è stata chiaramente fatta per altri istituti (si veda per esempio la retribuzione durante il periodo di malattia oppure i diritti sui permessi di cui all’art 19).

Tale nostra posizione è stata recentemente confermata dall’ARAN la quale in un Orientamento Applicato per il comparto Scuola ha specificato che “Tale articolo [64] non fa alcuna differenza tra docenti assunti a tempo determinato e indeterminato contenendo esclusivamente la dicitura generica di “gli insegnanti” che si riferisce a tutto il personale in servizio”.

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