Il congedo di maternità è “obbligatorio”. Chiarimenti.

Daniela – Buongiorno, sono un insegnante precaria, ho avuto un contratto fino al 30 giugno, e sono entrata in maternità il 20 maggio, la domanda che vorrei farle è questa, chi va in maternità durante i mesi estivi quando la scuola è chiusa, ha il diritto di recuperare quei 2 mesi di maternità obbligatoria dopo oppure no?! Grazie, cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Daniela,

la risposta è negativa.

Il congedo per maternità si configura come un diritto indisponibile e la lavoratrice non può in alcun modo rinunciarvi, né può fruirne secondo modalità e tempi diversi da quelli espressamente stabiliti dalla legge. La stessa può, al massimo, avvalersi della facoltà di posticipare l’inizio del congedo, articolandolo i cinque mesi previsti in modo da astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data del parto fino a quattro mesi dopo, secondo il principio di flessibilità di cui all’art. 20 del T.U. (salva l’applicazione del comma 2, dello stesso art. 20 circa il fatto che tale opzione non deve arrecare pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro).

Pertanto né la lavoratrice né, a maggior ragione, il datore di lavoro possono modificare o “recuperare” il titolo dell’assenza in cui la legge stabilisce l’astensione obbligatoria dal lavoro.

La scuola in ogni caso ti avrebbe dovuto riconoscere l’indennità fuori nomina all’80% dell’ultimo stipendio ricevuto a partire dal 1 luglio e fino al termine del congedo obbligatorio.

 

 

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