Rientro a disposizione dopo il 30 aprile per il docente che ha richiesto una riduzione oraria per allattamento

Docente – Gentili Signori,  Avrei una domanda seguente. In base all’articolo  37 del CCNL 29/11/2007 nel caso di rientro in servizio dopo il 30 aprile il/la docente titolare viene utilizzato in altre attività, per garantire la continuità didattica nelle sue classi di titolarità.  Ma poniamo si tratti del diritto all’allattamento, il che comporta solamente un riduzione di ore, vale a dire la docente resta titolare in alcune classi per tutto l’anno scolastico, ma in altre sue classi viene nominato un supplente. Se la docente rientra dopo il 30 aprile, terminato il periodo di allattamento – “riprende” le classi del supplente – mantenendo naturalmente la titolarità nelle classi che comunque aveva già – oppure il supplente resta fino alla fine dell’a.s., scrutini inclusi, per garantire in queste classi la continuità didattica?

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

l’art in questione recita: Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.

Pertanto, se il docente titolare (es. I o II grado) che ha avuto una riduzione di orario per allattamento è stato di fatto assente per quelle 5 ore per i giorni stabiliti dall’art. 37 (150/90), mentre continuerà ad insegnare fino al termine delle lezioni per le 13 ore, dovrà necessariamente rientrare a disposizione per 5 ore per le quali andrà predisposto un contratto di proroga dal 1 maggio fino al termine delle lezioni più un’ulteriore proroga per i giorni degli scrutini al supplente attualmente in servizio.

Ai fini del rientro a disposizione per le 5 ore non rileva quindi la “presenza” in servizio a scuola della docente titolare (13 ore), ma la sua “assenza” continuativa per 150/90 giorni per le 5 ore per le quali ha maturato il requisito richiesto dall’art. 37.

 

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