Assenze per malattia e trattenuta “Brunetta”. I casi. Chiarimenti per la scuola

Scuola – chiediamo un parere: per un docente che effettua in via continuativa (senza ripresa di servizio) assenze per malattia e per gravi patologie in modo alternato, si deve applicare la decurtazione prevista dal DL112/08 per ogni singolo periodo di malattia “normale”? es.: 01/09/15 – 15/09/15 grave patologia 16/09/15 – 30/09/15 malattia (applicazione DL112) 01/10/15 – 08/10/15 ricovero ospedaliero 09/10/15 – 20/10/15  grave patologia 21/10/15 – 15/11/15 malattia (applicazione DL112).  E’ corretto? Ringraziamo per la collaborazione.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

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ai sensi dell’art 17/9 del CCNL/2007 “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione. Stessa cosa per i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie o per i giorni di assenza per l’effettuazione delle periodiche visite specialistiche di controllo delle (certificate) gravi patologie (“accertamenti ambulatoriali”).

Tali periodi, inoltre, sono esclusi dall’obbligo del rispetto delle c.d. fasce di reperibilità (9,00-13,00 e 15-18,00), così come previsto dall’art. 55 septies, c. 5 del D.Lgs 165/2001, e dalla decurtazione di cui all’art. 71 del decreto n. 112/2008 convertito in legge n. 133/2008.

La scuola, quindi, per tali assenze non potrà disporre la visita fiscale né la trattenuta “Brunetta”.

Si ricorda però che dalla certificazione in possesso del dipendente e da presentare a scuola (anche in modalità online) deve emergere chiaramente che la condizione morbosa è assimilabile ad una patologia grave, per la quale è necessaria l’effettuazione di terapie salvavita. L’assenza dal servizio sarà poi giustificata di volta in volta dalla struttura o dal medico che fornisce le singole prestazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Sotto tale ultimo profilo, infatti, la norma contrattuale (art. 17 comma 9) non richiede solo la presenza di particolari patologie, ma anche la contestuale necessità di ricorso alle terapie salvavita: i due elementi, tra loro inscindibili, costituiscono il presupposto per l’applicazione della disciplina più favorevole.

Perché il dipendente possa quindi invocare l’applicazione dei benefici di cui all’art. 17 comma 9 (esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia e retribuzione al 100%), non è sufficiente che sia affetto da una patologia definita grave, ma è necessario che la predetta condizione sia seguita da quella ulteriore di essere soggetta a terapie, ovviamente relative alla patologia medesima, che siano temporaneamente e/o parzialmente invalidanti.

Qualora nella certificazione allegata dal dipendente non si ricavasse l’effettivo espletamento di terapie salvavita, i relativi periodi di assenza verranno fatti rientrare nel consueto ordinario conteggio delle malattie.

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Per i giorni di day hospital o Macroattività in regime ospedaliero e ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private, non si procede alla trattenuta. Stessa cosa se si tratta di ricovero domiciliare certificato dall’ASL o struttura sanitaria competente, purché sostitutivo del ricovero ospedaliero.

Pertanto per tutte le assenze citate non si procede alle trattenute qualora rispondano ai criteri sopra citati e indipendentemente se si trovino “in mezzo” ad altre assenze per malattia.

 

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