Anno di prova rinviato di un anno: nessuna conseguenza nel trasferimento per l’assegnazione della sede definitiva

Serena – Sono una docente immessa in ruolo in fase C in provincia di Ascoli Piceno nella scuola media (ao30). Attualmente ho un contratto fino al 30 giugno in una scuola superiore a Chieti (a029). Non potendo fare l’anno di prova nella scuola in cui svolgo la supplenza per via dei differenti gradi di scuola chiedevo se ai fini della futura domanda di mobilità straordinaria ciò potesse in qualche modo essere vincolante. La ringrazio.

Giovanna Onnis – Gentilissima Serena,

nella tua situazione e per i motivi da te correttamente indicati, dovrai rinviare l’anno di prova che farai il prossimo anno scolastico nella sede che ti assegneranno in seguito alla mobilità.

Dover rinviare l’anno di prova non ti vincola e non ti condiziona in nessun modo per la mobilità 2016/17 e precisamente per il trasferimento, al quale potrai liberamente partecipare secondo i criteri e le regole che saranno esplicitati nel CCNI non ancora predisposto.

Non potrai, invece chiedere mobilità professionale per l’a.s. 2016/17, poiché per chiedere passaggio di cattedra o passaggio di ruolo è indispensabile aver superato l’anno di prova nel ruolo di appartenenza.

Ti ricordo soltanto che, in base al comma 73, la mobilità sarà negli ambiti territoriali e dopo aver ottenuto titolarità in un ambito, per l’assegnazione della sede dovrai presentare curriculum nelle scuole facenti parte dell’ambito di titolarità. Sarà poi il Dirigente scolastico a conferirti l’incarico che sarà triennale e su questa scuola potrai svolgere l’anno di prova.

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