ATA: definizione di “Supplenza Breve”

Fiorenza – Gent.ma redazione, Vorrei sottoporre l’attenzione sulle nomine del personale Ata, ormai vietate x gli assistenti tecnici, un miraggio per gli Assistenti amministrativi, in quanto si potrebbe dolo se sull’organico diritto la segreteria ha 2 assistenti amm.vi, impossibile tra razionalizzazioni, verticalizzazioni, accorpamenti, e dopo 7 gg di assenza per i collaboratori scolastici.La questione è: quali esempi oltre la maternità, malattia rientrano nelle casistiche di supplenze brevi?
L’aspettativa dove si colloca?

Ad esempio, i posti che si liberano entro il 31/12 per aspettative per motivi personali… su istanza di un interessato, ad esempio assistente amm.vo capace di intendere e di volere che presenta alla segreteria domanda di aspettativa a zero assegni da novembre 2015 ad agosto 2016…. e accolta dal dirigente scolastico può essere sostituito fino al 30 giugno? Si può nominare in questo caso?

Faccio riferimento al DM 430 supplenze Ata del 2000, pubblicata in GU nel 2001 nel quale vengono chiariti le tipologie di posti….

Mi vengono in mente esempi tipo i posti che i coll. Scolastici prendono da assist amm.vi x questi essi chiedono aspettativa e i provveditorati nominano al 30 giugno…

In attesa di un vs. aiuto/chiaramente magari a livello nazionale, porgo
cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Fiorenza, il posto su “aspettativa” è definito come POSTO NON VACANTE MA DISPONIBILE, ora se l’aspettativa è richiesta fino al 31 agosto 2016 (come da quesito) e quindi per l’intero anno scolastico, il posto in questione è attribuibile a supplenza temporanea sino al termine delle attività didattiche in riferimento all’art. 1 comma 1, punto b del D.M. 430 del 13.12.2000.

Poiché la disponibilità del posto si è resa tale entro la data del 31 dicembre, per il conferimento della suddetta supplenza si utilizzano, ai sensi dell’articolo 4, comma 11, della legge, le graduatorie dei concorsi provinciali per titoli, di cui all’articolo 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, e, in caso di esaurimento, gli elenchi provinciali di cui all’articolo l, comma 4 del D.M. 430.

Pertanto per i suddetti motivi, il posto non rientra nella tipologia delle cosiddette “supplenze-brevi” perché l’assenza del titolare permane per l’intero A.S. e quindi è possibile nominare il supplente attingendo dalle summenzionate graduatorie.

Solo esaurite tali graduatorie la supplenza andrà conferita dal dirigente scolastico attingendo alle graduatorie di istituto.

Quindi alla domanda: Si può nominare in questo caso? La risposta è sicuramente POSITIVA

Analogamente ai principi appena enunciati rientrano anche i casi di aspettativa su art. 59.

Ricordo infine che non è supplenza “breve” la sostituzione del personale deceduto o in aspettativa per dottorato di ricerca, ricongiungimento del coniuge all’estero, motivi di famiglia, congedo straordinario per assistenza al disabile ecc… se di fatto l’assenza è per tutto l’anno scolastico.

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