Aspettativa per motivi personali: chi può richiederla

Anita – Buongiorno, sono un’insegnante di scuola primaria iscritta nelle graduatorie d’istituto e assunta dal Ds dal 14/09 fino al 30/06. Ho diritto a chiedere un periodo di aspettativa per motivi personali? Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Anita,

L’art. 18 comma 1 recita: L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA. L’aspettativa è erogata anche ai docenti di religione cattolica di cui all’art. 3, comma 6 e 7 del D.P.R. n. 399/1988, ed al personale di cui al comma 3 dell’art. 19 del presente CCNL, limitatamente alla durata dell’incarico.

Il comma 2:
Ai sensi della predetta norma [comma 1] il dipendente può essere collocato in aspettativa anche per motivi di studio, ricerca o dottorato di ricerca.

L’aspettativa può essere concessa a tutto il personale assunto a tempo indeterminato (non è necessario aver superato il periodo di prova);

ai docenti di religione cattolica, sia a quelli con 4 anni di anzianità, sia a quelli sprovvisti, al personale docente, educativo ed ATA assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico (31/8) o fino al termine delle attività didattiche (30/6).

È quindi escluso il personale assunto per supplenza “breve”.

Posted on by nella categoria Supplenze, Permessi e aspettative
Versione stampabile
ads ads