Docente neo-immesso in fase 0, coniuge di militare trasferito d’ufficio in altra provincia: può chiedere trasferimento interprovinciale con precedenza?

Luigi – Mia moglie è stata assunta nella fase “0”, quale docente di scuola primaria, nella provincia in cui attualmente risiediamo entrambi.
Essendo lo scrivente un appartenente alle Forze di Polizia, soggetto a trasferimenti, vorrei sapere se mia moglie può beneficiare, già dal prossimo anno scolastico, del ricongiungimento coniugale previsto dall’art. 17 della L. 266/99, nel caso in cui io venga trasferito, d’autorità, ad altra sede di servizio ubicata fuori provincia/regione. Grazie mille,saluti.

Giovanna Onnis – Gentilissimo Luigi,

tua moglie come neo-immessa in fase 0 non è inclusa nel piano di mobilità straordinaria previsto nel comma 108 della legge 107, quindi per il prossimo anno scolastico parteciperà alla mobilità provinciale per l’attribuzione della sede definitiva, essendo, per lei, la provincia di immissione in ruolo, provincia di titolarità dove, secondo la vigente normativa sussiste il vincolo di permanenza triennale.

In base all’art.2 comma 2 del CCNI 2015/16, infatti, si sottolinea che “In osservanza di quanto previsto dall’art. 15 comma 10 bis del D.L. 104/2013 convertito in L. 8.11.2013 n. 128, il personale docente, non può partecipare ai trasferimenti per altra provincia per un triennio a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo.”

Nel suddetto articolo è prevista anche la possibilità di aggirare tale vincolo triennale, a seconda dei requisiti posseduti dal docente, infatti viene previsto che “E’ escluso dall’applicazione della suddetta norma il personale docente ed educativo di cui all’art. 7, comma 1, punti I), III) e V) del presente contratto, ivi compreso il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo, ai sensi dell’ art. 7 punto V) del presente contratto, della precedenza nelle operazioni di mobilità interprovinciale.

Tra i requisiti non è indicata, però, la precedenza che interessa tua moglie che risulta quella inserita nell’art.7 punto VI) – Personale coniuge di militare o di categoria equiparata, quindi tale precedenza è valida per la mobilità interprovinciale del docente che ha superato il vincolo triennale, ma non per coloro che si trovano ancora nel vincolo.

Per il prossimo anno scolastico, perciò, se non dovessero essere previste deroghe specifiche al vincolo triennale, facendo partecipare anche i docenti assunti in fase 0 alla mobilità straordinaria a livello nazionale, tua moglie non potrà chiedere trasferimento in altra provincia dove potresti essere trasferito d’ufficio in qualità di appartenente alle Forze di Polizia.

Potrà usufruire di tale precedenza, se la normativa lo prevederà, dopo aver superato il vincolo triennale, quindi nell’a.s. 2017/18 per l’a.s. 2018/19

Tua moglie, però, sempre in base alla vigente normativa (CCNI mobilità annuale 2015/16), potrà chiedere per il prossimo anno scolastico assegnazione provvisoria nella provincia dove potresti essere trasferito d’ufficio, aggirando il vincolo triennale, come prevede l’art.7 comma 3 del succitato CCNI: “non può chiedere assegnazione provvisoria per altra provincia per un triennio a far data dalla decorrenza giuridica dell’assunzione, ad eccezione di coloro che beneficiano delle precedenze di cui al successivo art. 8 punti I, III, IV, VI e VII” .

In questo caso, infatti, viene inserita la precedenza che interessa tua moglie, cioè quella prevista nel punto VI):
PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA (limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)

k) il coniuge convivente del personale militare, del personale che percepisce indennità di pubblica sicurezza e del personale di cui all’ art. 17 della L. n. 266 del 28.7.1999 e dell’art. 2 della L. n. 86 del 29.3.2001 e successive modifiche e integrazioni.

l) Ai fini del ricongiungimento al coniuge, in caso di mancata assegnazione provvisoria, sarà previsto l’impiego anche per le attività progettuali o, in subordine, mediante messa a disposizione, tenendo presente il disposto della sentenza del Consiglio di Stato – Sez. VI – n.181 del 19.2.1994. La destinazione in sede viciniore avrà luogo solo qualora nella sede di servizio del coniuge non esistano scuole nelle quali il personale possa prestare servizio in relazione al ruolo e alla classe di concorso di appartenenza.

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