Il completamento orario è possibile solo nel rispetto dell’unicità dell’insegnamento. Chiarimenti per il Dirigente.

Dirigente scolastico – credo di aver commesso un errore . Ho concesso di completare l’orario con una supplenza breve su gestazione difficile  ad un docente già in servizio nell’istituto sul sostegno per 12 ore fino al termine delle attività didattiche. In questo modo a supplire sulla gestazione  ci sono due docenti , uno con 12 ore e l’altro con 13. Penso nella fretta  di aver sbagliato perché frazionato l’unitarietà dell’insegnamento anche se ho concesso il completamento a cui ha diritto il docente con cattedra orario. Cosa ne pensa? Le sarei grata per una celere risposta. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

l’art 4 comma 1 del DM 131/07 dispone che il completamento orario “può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno“.

Pertanto se il caso in questione è una supplenza su sostegno ovvero l’allievo disabile ha il rapporto 1/1, non è possibile frazionare la cattedra anche qualora si permette il completamento orario al docente con spezzone orario.

Questo perché il rispetto dell’unicità d’insegnamento, anche per le attività di sostegno, è la prima condizione per poter poi procedere ad un’eventuale frantumazione della cattedra.

Si precisa comunque che  anche qualora ciò fosse stato possibile, la supplenza poteva essere assegnata al docente supplente interno solo se utilmente collocato nello scorrimento della GI della scuola.  Non è infatti possibile assegnare supplenze al docente interno, anche se su spezzone orario. In questi casi bisogna sempre scorrere le GI.

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