Permessi per mandato amministrativo personale a tempo determinato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Nella nostra scuola, un collaboratore scolastico con contratto di supplenza breve e saltuaria, ha chiesto un permesso per partecipare al Consiglio Comunale, in qualità di consigliere. Vorremmo sapere gentilmente se in questo caso specifico, il permesso è retribuito. In caso affermativo, chiediamo di indicarci la normativa di riferimento. Cordiali saluti

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la normativa di riferimento è il D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 e il CCNL/2007. L’art. 77 comma 2 del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267 contiene la definizione di “amministratore locale” e afferma: “Il presente capo disciplina il regime delle aspettative, dei permessi e delle indennità degli amministratori degli enti locali. Per amministratori si intendono, ai soli fini del presente capo, i sindaci, anche metropolitani, i presidenti delle province, i consiglieri dei comuni anche metropolitani e delle province, i componenti delle giunte comunali, metropolitane e provinciali, i presidenti dei consigli comunali, metropolitani e provinciali, i presidenti, i consiglieri e gli assessori delle comunità montane, i componenti degli organi delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali, nonché i componenti degli organi di decentramento”.

Gli artt. successivi disciplinano i permessi e le assenze, in particolare:

L’art. 79 afferma che “I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli. Nel caso in cui i consigli si svolgano in orario serale, i predetti lavoratori hanno diritto di non riprendere il lavoro prima delle ore 8 del giorno successivo; nel caso in cui i lavori dei consigli si protraggano oltre la mezzanotte, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l’intera giornata successiva”.

E che hanno diritto ad ulteriori permessi non retribuiti sino ad un massimo di 24 ore lavorative mensili qualora risultino necessari per l’espletamento del mandato.

L’attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i lavoratori chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti, devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell’ente.

L’art. 38 del CCNL/2007 disciplina la programmazione dei permessi e delle assenze finora citate:

Tale articolo afferma:

“1. Nei confronti del personale docente chiamato a ricoprire cariche elettive, si applicano le norme di cui al d.lgs 18.08.2000, n.267 e di cui all’art. 68 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 [aspettativa per mandato parlamentare]. Il personale che si avvalga del regime delle assenze e dei permessi di cui alle leggi predette, è tenuto a presentare, ogni trimestre, a partire dall’inizio dell’anno scolastico, alla scuola in cui presta servizio, apposita dichiarazione circa gli impegni connessi alla carica ricoperta, da assolvere nel trimestre successivo, nonché a comunicare mensilmente alla stessa scuola la conferma o le eventuali variazioni degli impegni già dichiarati.

  1. Nel caso in cui il docente presti servizio in più scuole, la predetta  dichiarazione va presentata a tutte le scuole interessate.

A proposito dei supplenti la circolare 4289/2009 dell’USR Piemonte precisa:

“L’articolo 541 – comma 2 – del D.Lvo 16/4/1994 n. 297 testualmente prevede :
“2. Per quanto non previsto nel presente capo, al personale docente non di ruolo si applicano, in quanto compatibili, le norme del presente testo unico riferite ai docenti di ruolo”.

Detto principio in materia di assenza trova una conferma nel CCNL 2003 all’art. 19 – comma 1 – che così stabilisce:

“1. Al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai seguenti commi”. La citata normativa è stata integralmente reinserita all’Art. 19 comma 1 del CCNL 29/11/2007.

Le suddette disposizioni hanno natura di “norma generale” e come tali trovano applicazione anche per il personale ATA”.

Pertanto, i permessi e le assenze in parola spettano A TUTTO il personale della scuola SENZA ESCLUSIONE ALCUNA: docenti, educatori ed ATA di ogni ordine e grado assunti a tempo indeterminato e determinato (anche se per “supplenza breve” o “fino avente titolo”) compreso il personale in regime di part time.

 

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