Trasferimento interprovinciale e precedenza Legge 104/92

Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado assunta in ruolo l’anno scorso che ha avuto il trasferimento interprovinciale a Siracusa in quanto beneficiaria di legge 104 art 3 comma 3 per assistenza figlio minore di 3 anni con punteggio di 16 punti.
Sono stata ora convocata dal tribunale di Roma in quanto mi è stato fatto ricorso da una collega, passata anche lei di ruolo l’anno scorso, che è beneficiaria della 104 art 3 comma 3 per il padre che l’anno precedente ha compilato in maniera errata la domanda di mobilità interprovinciale per Siracusa convalidando la casella 29 per cui la domanda è stata cestinata. La suddetta collega ha un punteggio più alto del mio, quindi, ma senza diritto di precedenza. Vorrei sapere a questo punto a chi spetta il trasferimento relativo all’anno scorso.

Giovanna Onnis – Gentilissima professoressa,

la precedenza della quale usufruisci ti ha consentito di aggirare il vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo così come stabilito nell’art.2 comma 2 del CCNI 2015/16:

Pertanto può produrre domanda di trasferimento per l’a.s. 2015/16 in ambito interprovinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2012 o precedente.
E’ escluso dall’applicazione della suddetta norma il personale docente ed educativo di cui all’art. 7, comma 1, punti I), III) e V) del presente contratto, ivi compreso il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo, ai sensi dell’ art. 7 punto V) del presente contratto, della precedenza nelle operazioni di mobilità interprovinciale.”

Tale precedenza per te ha valore sia per la mobilità provinciale sia per quella interprovinciale.

La collega di cui parli, invece, può usufruire della precedenza solo nella mobilità provinciale, ma non in quella interprovinciale, come stabilisce chiaramente il CCNI nell’art.7 comma 1 punto V):

Nei trasferimenti interprovinciali è riconosciuta la precedenza ai soli genitori, anche adottivi, o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita legale tutela e al coniuge del disabile in situazione di gravità, obbligati all’assistenza. Il figlio che assiste il genitore in situazione di gravità ha diritto ad usufruire della precedenza tra province diverse esclusivamente nelle operazioni di mobilità annuale, fermo restando il diritto a presentare la domanda di mobilità ai sensi dell’art. 2 comma 2.

Quindi per rispondere al tuo quesito sei tu la docente che usufruisce della precedenza, per cui il trasferimento ottenuto è regolare e non può essere revocato in quanto la collega, anche se ha punteggio maggiore, non usufruisce di precedenza nella mobilità interprovinciale

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