Punteggio di continuità per docente soprannumerario che non presenta domanda condizionata

Antonia – A marzo 2015 ho rinunciato a presentare la domanda di trasferimento nella scuola dove avevo la titolarità e da cui ero stata allontanata in quanto perdente posto nel giugno 2013. Che cosa succede al punteggio di continuità che ho maturato sino all’anno scolastico 2014/15? Se non ho capito male, lo perdo. Però, posso iniziare a calcolare la continuità nella scuola dove effettivamente insegno dal 2013/14 (6 punti)?

Un altro dubbio: devo calcolare anche 1 punto “per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella sede di attuale titolarità senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A / A1 / B / B1 / B2 / B3” dal momento che insegnavo e insegno ancora nello stesso comune dove risiedo? Considerato che la domanda di aggiornamento fotografa la situazione dello scorso anno scolastico, comunicherò i cambiamenti di punteggio alla segreteria tra un anno o devo provvedere entro dicembre 2015?
Grazie per i chiarimenti

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonia,

se le regole per il calcolo del punteggio rimarranno invariate, non avendo presentato come soprannumeraria nell’ottennio domanda condizionata per il rientro nella scuola di precedente titolarità, hai perso tutto il punteggio di continuità maturato, come chiarisce bene la nota 5 e 5bis della tabella di valutazione allegata al CCNI 2015/16.

Se nell’a.s.2013/14 sei stata trasferita in altra scuola dove sei attualmente titolare puoi conteggiare due anni di continuità in quanto ai fini della mobilità e della graduatoria interna l’anno in corso non si valuta.

Per maturare il punteggio ai fini della mobilità volontaria devi raggiungere un triennio di continuità nella scuola, per la stessa cdc e tipologia di posto, quindi se la normativa te lo permetterà potrai conteggiare 6 punti il prossimo anno scolastico 2016/17.

Per la graduatoria interna, invece, potrai conteggiare il punteggio di continuità dopo il primo anno, come chiarisce la nota 5bis.

La suddetta nota, inoltre, fornisce una risposta al tuo secondo quesito: “Sempre ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio, viene valutata anche la continuità di servizio nella sede di attuale titolarità, nella seguente misura: Per ogni anno di servizio di ruolo prestato nella sede di attuale titolarità senza soluzione di continuità in aggiunta a quello previsto dalle lettere A), A1), B), B1), B2), B3)”

Con la specificazione importante che il punteggio di continuità per la sede (comune) di titolarità non è cumulabile per lo stesso anno scolastico con quello previsto per la continuità nella scuola di titolarità.

Il punteggio che maturerai quest’anno lo potrai valutare il prossimo anno scolastico

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