Non ho fatto domanda per le assunzioni, adesso sono disoccupata

Renata – Sono un’insegnante di prima fascia della scuola dell’infanzia, ho 52 anni e sono precaria da 20.

Non ho inoltrato domanda di assunzione, per la paura di dovermi trasferire, e non poter far fronte alle spese relative ad un trasferimento nel caso in cui mi avessere assegnata in una provincia distante.

Vivo a *** in provincia di Roma e lavoro ormai da 7 anni nelle scuole di questa provincia con contratti anniali al 30 di giugno, ma quest’anno sono rimasta disoccupata! Quattro convocazioni in tutto di cui due annullate. E poi il silenzio! Io non capisco… Sono scomparsa dalle graduatorie? Come mai solo 4 convocazioni ? E poi il silenzio.

Sono separata con una figlia adolescente a carico, non ho nessuna fonte di sostentamento e ora a 52 anni mi ritrovo a non avere nemmeno uno straccio di supplenza! Cosa devo gare? Chiunque interpelli non mi sa dare risposte! Chiedo solo di poter lavorare! Non capisco dobe ho sbagliato!

Avrò la possibilita di lavorare il prossimo anno almeno? Perche un’insegnante qualificata che ha sempre svolto il proprio lavoro correttamente e che ha fatto tanta gavetta all’improvviso non ha più nessun diritto a lavorare? Per favore datemi una risposta io non posso continuare cosí ..non ho risorse, sono davvero demoralizzata.

risposta – gent.ma Renata, certamente la nostra risposta non sarà in grado di procurarti una supplenza ma possiamo provare a ragionare assieme sull’attuale situazione, dal momento che affermi che nessuno ti sa dare le risposte, anche se non ci hai detto quale sia la competenza delle persone che hai interpellato.

Non è un mistero che l’obiettivo del Governo e del Ministero sia quello di eliminare la “supplentite”, e il primo passo di questo progetto è stato realizzato con il piano straordinario di assunzioni dell’a.s. 2015/16.

La domanda di partecipazione era facoltativa, ma è chiaro che in queste circostanze se io non produco la domanda e lo fanno altre 10, 20, 100 persone con punteggi inferiori al mio, le mie possibilità di avere una supplenza diminuisce perchè quelle persone con buona probabilità saranno assunte a tempo indeterminato. E infatti il piano è “riuscito”, nel senso che tutti coloro che hanno presentato domanda on line entro il 14 agosto hanno avuto una proposta di assunzione (escludendo naturalmente i docenti di scuola dell’infanzia, per i quali non c’è stata fase C).

Nel periodo di presentazione della domanda, il Miur rispose ad alcuni quesiti con delle FaQ. In una di queste si legge

“Se non presento la domanda di partecipazione alle fasi  b ) e  c ) del piano straordinario di assunzioni, avrò la possibilità di continuare comunque a lavorare nella scuola statale in qualità di supplente?

Entro il limite del periodo massimo di 36 mesi consentito dall’articolo 1, comma 131, della legge 107/2015. E solo nel caso in cui vi siano posti disponibili.
Occorre tener presente che nel 2015/2016 non rimarranno posti vacanti e disponibili poiché saranno tutti occupati al termine del piano assunzionale straordinario. Anche nel 2016/2017 con ogni probabilità non vi saranno posti vacanti e disponibili in molte province poiché potranno essere occupati dal personale già di ruolo nel 2014/2015 a seguito del piano straordinario di mobilità previsto dal comma 108 della citata legge 107/2015. Inoltre, l’Amministrazione svolgerà concorsi con cadenza regolare e dunque tutti i posti vacanti e disponibili potranno in ogni caso essere occupati dai vincitori dei concorsi stessi, senza dunque che ne rimangano da coprire con supplenze. In conclusione, il fabbisogno di supplenti sarà più basso in futuro rispetto a quanto accaduto sino al 2014/2015, sarà limitato all’organico di fatto e sarà distribuito geograficamente in maniera diversa.”

Certo, quando si leggono queste risposte non pensiamo mai che tale situazione andrà ad interessare proprio noi, ma di certo il Ministero non avrebbe potuto indicare con esattezza quali e quante supplenze avrebbero potuto esserci ancora per ogni provincia e per ogni classe di concorso.

A tutto ciò va aggiunta una considerazione importante, con la quale speriamo di poterti fornire una speranza. A conti fatti, dalle fasi B e C delle immissioni in ruolo, sono rimasti vuoti ben

15.561 posti che nell’a.s. 2015/16 vanno coperti con supplenze.

E infatti, in questi giorni, dopo il completamento della fase C, gli Uffici Scolastici stanno diramando le istruzioni per il conferimento di queste supplenze, per le quali saranno utilizzate in primis le graduatorie ad esaurimento e se non ci saranno più docenti in esse, le graduatorie di istituto. Certo non possiamo sapere noi se per la tua classe di concorso, nella tua provincia, sono rimasti posti da attribuire, ma in generale possiamo dire che anche per quest’anno il numero delle supplenze sarà considerevole.

Inoltre questo sistema non ha intaccato il normale conferimento delle supplenze temporanee (gravidanze, malattie).

Il secondo passo del Ministero sarà l’indizione del concorso a cattedra, previsto per le prossime settimane. Da riflettere se non sia il caso di partecipare.

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