Grave patologia e conseguenze delle terapie. Chiarimenti

Cristina – sono una docente a tempo determinato.Già da quattro anni mi è stata  riconosciuta la grave patologia a causa di un problema oncologico. (legge 104 art.3 comma 3; invalidità al 67%)Quest’ultimo anno però, a causa di un aggravamento della patologia, sono stata sottoposta ad un intervento per rimuovere una metastasi. Dopo tre mesi mi sono sottoposta a terapie oncologiche che danno effetti collaterali anche a distanza di mesi dalle ultime infusioni e purtroppo non mi consentono di riprendere lavorare.Nel frattempo ho ottenuto un aggravamento dell’invalidità (invalidità al 100% art 2 e 12 L.118/71 da revisionare a distanza di un anno). Finora il medico curante mi ha rilasciato certificati medici, rinnovati di mese in mese, nel quale spuntava la voce “Patologia grave che richiede terapia salvavita”.Ieri invece mi ha rilasciato un certificato medico nel quale non ha spuntato nessuna voce (tra le tre disponibili nel riquadro “dati prognosi”), adducendo come motivazione che non si può sempre spuntare la grave patologia e che è sufficiente scrivere accanto al riquadro “note diagnosi” che si tratta di grave  patologia. Riquadro che tra l’altro non compare nella copia del datore di lavoro. 1) Prima di tutto: nel certificato che riceve la scuola (cioè la copia cartacea per il datore di lavoro) non risulta niente da cui si evince che si tratta di grave patologia, c’è solo scritto continuazione della malattia. In questo modo mi chiedo come potrebbe la scuola far rientrare questi giorni nel computo di quelli esclusi dalla decurtazione?2) Poi mi chiedo: ma il medico non è tenuto a spuntare “terapia grave” o “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità”? Si può rifiutare tenuto conto che sto ancora male a causa delle terapie che ho effettuato?

Paolo Pizzo – Gentilissima Cristina,

si premette che la contrattazione, nei diversi comparti del lavoro pubblico, non ha previsto norme specifiche applicabili ai soli soggetti affetti da patologie oncologiche. Infatti, la tutela di tali malattie si inserisce in un quadro più ampio di agevolazioni riconosciute ai dipendenti affetti da patologie gravi che richiedano terapie salvavita.

Il nostro Contratto, infatti, all’art 17 (e 19 per il personale a tempo determinato) prevede che i giorni di assenza per malattia conseguenti a ricovero ospedaliero o day-hospital, nonché i giorni di assenza dovuti alle terapie salvavita (inclusa la chemioterapia) non incidono sul periodo di conservazione del posto (malattia) e, pertanto, si aggiungono a queste ultime e sono interamente retribuite.

Pertanto, nel tuo caso, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie non rientrano nel computo della tua malattia e ti spetta l’intera retribuzione.

Giova però ricordare che affinché ciò avvenga la scuola deve essere in possesso di una certificazione medica in cui sia specificata la tua grave patologia, e che il medico, che di volta in volta invia la certificazione in modalità online, spunti la relativa casella della grave patologia e che poi, nel caso specifico, indichi che trattasi di assenza ricondotta alle conseguenze delle terapie.

La scuola, infatti, deve essere a conoscenza del motivo dell’assenza altrimenti non la potrà imputare alla grave patologia e farti rientrare nei benefici in questione.

Posted on by nella categoria Assenze
Versione stampabile
ads ads