Art. 59 ATA: il completamento d’orario è un diritto anche su supplenze brevi

Stefania – Sono un assistente tecnico di ruolo e, inserita in seconda fascia di Istituto come docente, ho potuto accettare un carico di insegnamento fino al 30/06/2016 per 7 ore, prendendo l’aspettativa, come da art. 59 CCNL. A seguito di tale incarico ho completato la cattedra oraria con un contratto per malattia.Dopo oltre due mesi questo ultimo contratto mi viene revocato in quanto la Ragioneria dello Stato della Provincia di Perugia dice essere incompatibile con il suddetto articolo, pur avendo altro incarico che giustifica l’aspettativa da me presa.
Ho diritto a completare l’orario anche con un contratto di durata inferiore al 30/06 (malattia o maternità), o posso accettare solo incarichi fino alla fine dell’anno scolastico?
Cordiali saluti,

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Stefania, il COMPLETAMENTO D’ORARIO è UN DIRITTO!!!

L’art. 59 del CCNL comparto scuola afferma che il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.

Pertanto la condizione necessaria è che la durata del contratto sia “non inferiore ad un anno”, quindi o fino al 31 agosto oppure fino al 30/6.

Il quesito che Lei ci pone trova risposta nella sentenza del tribunale di Torino del 15 settembre 2015, il contenzioso in questione riguardava un lavoratore Ata che, sottoscritto un contratto fino al 30 giugno come docente su spezzone orario inferiore alle 18 ore settimanali, aveva prima avuto conferita dal DS, a completamento dell’orario, una supplenza temporanea la quale, qualche giorno dopo, su indicazione al DS dell’ATP di Torino, era stata revocata con la motivazione che il diritto a completare può essere esercitato, ma solo se le altre ore sono disponibili per tutto l’anno.

La sentenza emessa dal tribunale ha completamente ribaltato il provvedimento del ATP di Torino.

Il Tribunale ha sancito il diritto a stipulare nel medesimo anno, ai fini del completamento dell’orario, ulteriori contratti successivi al primo stipulato per tutto l’anno, anche se di durata breve.

Nella sentenza si legge: “in ipotesi di pluralità di contratti a termine stipulati dal dipendente Ata, è sufficiente che il primo contratto abbia durata annuale essendo irrilevante la durata dei successivi contratti eventualmente conclusi”.

Il testo della Sentenza

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