Supplenza ATA: in caso di maternità posso accettare la nomina?

Barbara – Salve, sono iscritta alle liste di III fascia ATA (sia come AA, AT che come CS), ma attualmente non ho alcun tipo di contratto in corso, né percepisco un’indennità di disoccupazione, sono quindi disoccupata e attualmente sono all’8 mese di gravidanza (data presunta parto 31 gennaio 2016)Vi pongo le seguenti domande, spero possiate fornirmi dei chiarimenti, in quanto purtroppo i sindacati non sono stati granché esaustivi:

1) Qualora venissi convocata per una supplenza, di anche solo un unico giorno (qui nella mia città sta capitando spesso), posso accettare la nomina?
2) Devo effettuare la presa di servizio e recarmi necessariamente presso l’istituto che mi ha convocato o potrei delegare il Dirigente scolastico?
3) Quale procedura burocratica attuare? Cioè: se per esempio mi convocano per un solo giorno, tenendo conto che al momento, non lavorando, l’INPS non è a conoscenza della mia gravidanza, cosa devo fare? Recarmi presso l’istituto, firmare il contratto, dire che sono all’8 mese e poi andare all’INPS a consegnare la documentazione? Il tutto per un solo giorno?
4) La convocazione per un solo giorno viene solitamente effettuata per via telefonica, mi consigliate di comunicare già al telefono il mio stato di gravidanza, magari per agevolare l’istituto nella ricerca di un altro CS?
L’istituto, venendo a conoscenza del mio stato, si potrebbe rifiutare? Ed inoltre, potrebbe, per le convocazioni successive bypassare il mio nominativo, visto che comunque non potrei prendere effettivamente servizio?
5) Infine: l’indennità di maternità che mi verrebbe eventualmente corrisposta dall’INPS ammonterebbe al 100% o all’80%? E fino a quando mi verrebbe corrisposta, tutti e 5 i mesi di maternità o solo per l’effettiva durata del contratto?
Spero possiate fornirmi le suddette delucidazioni, grazie in anticipo

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Barbara, le consiglio di accettare subito la prima supplenza che le viene proposta (anche di un solo giorno) ed avviare immediatamente la pratica di congedo di maternità, solo in questo caso potrà essere tutelata per le future proposte di assunzione.

Infatti, una volta dichiarata in congedo, al momento di una nuova proposta di supplenza le sarà valutato tutto il periodo di astensione dal lavoro sia ai fini giuridici che economici nei termini della durata del rapporto di lavoro e al trattamento economico intero per tutta la durata del rapporto. Quest’ultimo si perfezionerà con la semplice accettazione della nomina, senza obbligo di assumere servizio (dunque non dovrà recarsi fisicamente a scuola).

Pertanto le spetterà il 100% della retribuzione per il periodo di congedo coperto da nomina, mentre nei periodi fuori copertura contrattuale è fatto salvo esclusivamente il diritto alla corresponsione della relativa indennità di maternità nella misura dell’80% dell’ultimo stipendio relativo all’ultimo contratto.

Alla domanda: L’istituto, venendo a conoscenza del mio stato, si potrebbe rifiutare? Ed inoltre, potrebbe, per le convocazioni successive bypassare il mio nominativo, visto che comunque non potrei prendere effettivamente servizio? Assolutamente NO, è un suo diritto accettare l’eventuale nomina.

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