Neoimmesso in ruolo costretto a seguire tutor nei consigli di classe e negli incontri con i genitori

Silvia – Sono una docente immessa in ruolo con la fase C. Il DS mi ha imposto, con apposita circolare, di partecipare a tutti i Consigli cui il tutor assegnatomi appartiene (quattro) ed agli incontri con i genitori. Avendo già maturato oltre un decennio di preruolo non comprendo l’utilità ai fini formativi di tale forzata partecipazione. Desidero sapere se esiste qualche norma che impone ciò. Grazie

risposta – gent.ma Silvia, la normativa in questo caso non impone, ma suggerisce. Vediamo più nello specifico

La circolare del 5 novembre 2015, di cui ti riporto per completezza un’ampia parte, afferma

"Un’attenzione particolare sarà posta nella individuazione del docente che svolge funzioni di tutor nei confronti dei neoassunti (art. 12 del decreto). Tale docente assumerà un ruolo significativo non solo nella fase finale del periodo di prova, quando dovrà rilasciare parere motivato al dirigente scolastico circa le caratteristiche dell’azione professionale del docente lui “affidato”, ma soprattutto nel corso dell’intero anno scolastico, quando dovrà esplicare una importante funzione di accoglienza, accompagnamento, tutoraggio e supervisione professionale.

Si tratta di un compito impegnativo per il quale sono richieste specifiche competenze organizzative, didattiche e relazionali, affinché il periodo di prova si caratterizzi come un effettivo momento di crescita e di sviluppo professionale, orientato alla concreta assunzione del nuovo ruolo. Si terrà ovviamente conto che molti docenti neo-assunti potrebbero aver già svolto esperienze di insegnamento, per cui l’intervento sarà tarato su esigenze differenziate, da ricondurre all’intreccio continuo tra pratica e riflessione (art. 6 del decreto)."

Come vedi, la nota dice e non dice. Da un lato c’è una sorta di salvaguardia per precari storici, con esperienza di insegnamento, dall’altro non sappiamo se la richiesta del Dirigente sia motivata da un eccesso di scrupolo (è indirizzata solo a te?), o dall’individuazione di determinate carenze che invece potrebbero essere colmate da questo approccio con il tutor.

In mancanza delle motivazioni, è difficile dirti quanto sia sensata la scelta del Dirigente Scolastico. Magari un maggiore dialogo a tre (docente, Dirigente, tutor) potrebbe riportare l’impegno richiesto per la formazione nel giusto alveo.

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