Viaggi di istruzione e numero accompagnatori. Chiarimenti

Marina – Buongiorno, desidero sapere quali sono i motivi ostativi della presenza di tre accompagnatori su una classe di 27 alunni. Il docente “supplementare” sarebbe necessario per garantire la copertura totale di sorveglianza in questo gruppo di alunni in cui è inserito un diciottenne semi-autonomi. Il ragazzo provvede al tutte le sue esigenze personali, ma non è in grado di camminare per lunghi tratti e quindi necessita di essere spinto su una sedia a rotelle. Il ragazzo, provvisto di legge 104, non desidera avere al seguito personale specifico o familiari. I docenti sono disponibili nel numero di tre e tutti sono d’accordo sull’opportunità di tale scelta. Sembra però che la normativa lo impedisca. Tutti gli oneri derivanti sono a carico delle famiglie.  Mi potrebbe gentilmente chiarire le idee? Grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Marina,

in realtà la normativa non lo impedisce ora ma non lo impediva neanche prima.

Di seguito i chiarimenti richiesti.

La  Nota MIUR prot. n. 2209 dell’11-04-2012 ha precisato che:

“L’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).

A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 – 14/10/1992; D.lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.”

In questo anni di consulenza nella rubrica (anche prima del 2012) abbiamo sempre sostenuto che i DPR dell’8/03/1999 n. 275 e del 6/11/2000 n. 347 hanno dato completa autonomia alle istituzioni scolastiche anche in materia di uscite/visite guidate e viaggi di istruzione, in Italia e all’estero.

Pertanto, nel momento in cui la scuola organizza una qualsiasi uscita (da quelle di un giorno agli stage piuttosto che le settimane bianche, i viaggi di integrazione culturale o connessi ad attività sportive ecc.), le circolari emanate a suo tempo dal Ministero non hanno più valore prescrittivo, ma assumono solo la funzione di suggerimenti di comportamento.

Pertanto tutte le decisioni in materia di uscite e viaggi spettano alla scuola attraverso le deliberazioni degli organici collegiali.

Detto questo, ti segnalo comunque che per il caso in questione il Ministero nella C.M. 291/92, all’art. 8,  comma 2 prevedeva che nel caso di partecipazione alle gite scolastiche di uno o più alunni portatori di handicap “si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno“.

Quindi anche la circolare (che ricordiamo non è più in vigore) non poneva alcun obbligo all’insegnante di sostegno di partecipare alle gite scolastiche. Pertanto anche per questo caso sarete voi a valutare eventuale “ogni altra misura di sostegno”.

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