Congedo parentale e allattamento: consigli per il padre Daniele.

Daniele–  Salve, cercherò brevità. Mia moglie Adele; ha lavorato in azienda per 5 anni e ora casalinga. É senza abilitazione, laureata in matematica. Abbiamo Matteo 6 anni, per il quale ha usufruito (ai tempi in cui ha lavorato in azienda-2009) di soli 2 mesi di congedo parentale. Abbiamo poi Simone, 10 mesi, per il quale io ho chiesto e ottenuto allattamento (6 ore invece di 8) dallo scorso luglio e lo saró fino al 12 feb 2016 (1 anno del bambino). Adele ha avuto supplenza di 6 mesi; andrà a “prendere servizio” ma col bimbo di 10 mesi vorrebbe presentare congedo parentale. Nostre domande a cui i vari CAF e dipendenti INPS hanno stentato a rispondere in modo chiaro: 1) É compatibile l’attuale allattamento del padre con la richiesta di congedo parentale della madre per lo stesso bambino? 2) Se ci fosse incompatibilità, visto che io sono in allattamento sul neo arrivato, potrebbe mia moglie usufruire del cong parent sul primo figlio (visto che su Matteo di 6 anni ai tempi ha usufruito di c.p. solo per 2 mesi) Altre soluzioni/consigli sarebbero in questo momento oro colato. Grazie in anticipo per questo servizio che offrite. Saluti e felice Natale a tutti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Daniele,

per il figlio Matteo di 6 anni:

Il  25 giugno 2015 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 80 del 15/04/2015 contenente fra le altre alcune rilevanti modifiche al Testo Unico – D.Lgs. n. 151 del 26/03/2001, relativo alla tutela della maternità e alla disciplina dei congedi parentali.

Tali modifiche inizialmente previste per il solo 2015 sono state rese definitive dalla legge 81/2015.

Tra queste c’è l’innalzamento a 12 anni del bambino per poter fruire del congedo parentale residuo oppure mai fruito.

Nel tuo caso avete per Matteo ancora la restante parte del congedo parentale (fino a 11 mesi complessivamente) tenendo però presente che solo altri 4 mesi (fino al raggiungimento dei 6 complessivi) potrebbero essere retribuiti perché il congedo fruito dai 6 ai 12 anni del bambino è indennizzato al 30% dai 6 agli 8 anni solo qualora il richiedente abbia un reddito inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo pensionistico.

Per il figlio Simone di 10 mesi:

Fermo restante tutto il periodo di congedo parentale che potete fruire contemporaneamente o alternativamente, sempre ovviamente fino agli 11 mesi complessivi di cui solo il primo mese retribuito al 100% e gli altri 5 al 30%, per l’allattamento si precisa quanto segue:

L’art. 40 del D. Lgs. n. 151/2001 riconosce il diritto ai riposi anche al padre lavoratore nei seguenti casi:

a) Nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre;

b) In alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga (anche nel caso di lavoratrice dipendente che non si può avvalere del congedo parentale perché appartenente a categorie non aventi diritto es. lavoratrice domestica e a domicilio);

c) Nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente, ma lavoratrice autonoma, libera professionista , ecc. (purché lavoratrice avente diritto ad un trattamento di maternità dall’Inps o da un altro Ente previdenziale) e solo a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto (ossia a partire dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità riconosciuto per legge)

d) In caso di morte o di grave infermità della madre indipendentemente dalla sua condizione di lavoratrice o meno;

e) In presenza di impossibilità ad accudire il neonato da parte della madre non lavoratrice dipendente seppure casalinga, ma solo a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto (ossia a partire dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità riconosciuto per legge). Le condizioni per la fruizione sono quelle previste per la madre lavoratrice e nelle stesse misure anche nel caso di parto plurimo.

Ti preciso però che il padre lavoratore dipendente non ha diritto a fruire dei riposi per allattamento per lo stesso figlio, nello stesso periodo in cui la madre fruisce del congedo di maternità e/o parentale. E’ invece possibile viceversa.

Mentre, come hai evidenziato nel quesito, il padre lavoratore dipendente ha diritto a fruire dei riposi per allattamento nello stesso periodo in cui la madre fruisce del congedo di maternità e/o parentale per altro figlio.

Quest’ultima potrebbe essere quindi la soluzione migliore con la possibilità che gli ultimi 4 mesi di congedo che restano a tua moglie per Matteo potrebbero anche essere retribuiti al 30% se la stessa non supera un reddito annuo che per il 2015 è di circa Euro 16.327,68.

Altrimenti non saranno retribuiti ma ugualmente utili al riconoscimento del punteggio relativo alla supplenza in corso.

Con l’occasione ricambio gli auguri a nome della redazione.

 

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