Trasferimento e relative precedenze: regole valide fino al corrente anno scolastico

Luana – Gentilissimi di OS,nelle procedure dei trasferimenti vigenti fino allo scorso anno,una docente di sostegno con titolarità di cattedra nel Comune X, che passa da sostegno a posto di insegnamento comune (quindi prima fase), precede nei movimenti una docente su posto comune con art 21 L 104 ’92 che, pur avendo titolarità nella stessa provincia ma in altro Comune (quindi seconda fase), aspira a quella cattedra nel Comune X (ovvero Comune di residenza)? Quella cattedra libera, andrà alla docente di sostegno che passa alla comune, o alla docente con la 104 art.21? Vi ringrazio per il prezioso servizio che offrite

Giovanna Onnis – Gentilissima Luana,

ritengo doveroso premettere che per il prossimo anno scolastico le fasi della mobilità potrebbero essere diverse rispetto alle fasi previste fino al corrente anno scolastico.

Questo argomento è stato affrontato da OrizzonteScuola nei seguenti articoli:

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-2016-miur-prevede-3-fasi-scuola-0-e-nazionale-assunti-fino-al-2014-neoimmessi-fasi-b-e

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-analisi-delle-3-fasi-previste-dal-miur-fase-b-e-c-domanda-facoltativa-o-obbligat

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-disparit-trattamento-alcuni-docenti-titolari-scuola-altri-ambito-deroga-al-vinco

Considerando il tuo quesito in relazione al corrente anno scolastico, ritengo giusto sottolineare che sostieni un’un’inesattezza in quanto il trasferimento da sostegno a posto comune e viceversa è sempre stato in II fase anche se nello stesso comune di titolarità e non in I fase come erroneamente sostieni.

Nella mobilità fino all’anno scolastico in corso, infatti, sono state sempre distinte le seguenti tre fasi, così come indicato nell’art.4 del CCNI 2015/16:

I fase: Trasferimenti nell’ambito del comune;
II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
III fase: Mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale.

Come chiarisce l’art.25 comma 1 rientrano nella II fase:
trasferimenti dei docenti richiedenti l’assegnazione a comuni diversi da quello di titolarità nell’ambito della stessa provincia. A questa fase partecipano, per qualunque preferenza richiesta nell’ambito della provincia di titolarità, i docenti in attesa di sede, i docenti che transitano da posti di sostegno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e dai posti D.O.S. della scuola secondaria a posti di tipo comune o cattedre curriculari o viceversa

Quindi tra un docente che chiede trasferimento da sostegno a posto comune e un docente beneficiario della precedenza prevista nell’art.7 comma 1 parte III, cioè docente disabile di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, la cattedra libera nel comune richiesto spetta sicuramente a quest’ultimo in quanto titolare di precedenza.

Questo aspetto è chiarito esplicitamente nel succitato articolo: “Il personale, di cui ai punti 1) e 3), fermo restando il diritto a fruire della precedenza se partecipa ai movimenti nella prima fase, nella seconda e terza fase, può usufruire di tale precedenza nell’ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso”

Reputo doveroso sottolineare che non si sa ancora se queste regole, valide fino al corrente anno scolastico, saranno confermate o modificate per la futura mobilità e per saperlo è necessario aspettare la pubblicazione del nuovo CCNI in fase di definizione, ma non ancora predisposto

Posted on by nella categoria Mobilità
Versione stampabile
ads ads