Neo immesso in ruolo: la domanda di mobilità non è vincolata al superamento dell’anno di prova e non è prevista la precedenza per figli minori

Cristina – Buongiorno! Sono una neoassunta della fase C, in maternità obbligatoria dal 28 novembre 2015. Seguo sempre il vostro sito e le vostre newsletter, ma non riesco a capire se, secondo le nuove regole, avere un neonato potrà costituire o meno un requisito di precedenza nella richiesta di mobilità che sono costretta a presentare, come tutti,  a febbraio/marzo per il 2016/17. Vorrei sapere, insomma, quante probabilità ho di poter restare nella mia provincia o ambito territoriale che sia, senza che i trasferimenti degli altri assunti e neoassunti mi scalzino altrove…

Paolo Pizzo – gentilissima Cristina,

si premette che la domanda di mobilità per ottenere la sede/provincia definitiva non è vincolata a nessuna delle assenze tipiche previste dalle leggi o dai contratti, né tanto meno al superamento dell’anno di prova.

Pertanto tutti i neo assunti in ruolo, indipendentemente se in servizio effettivo o meno, dovranno inoltrare tale domanda.

Si precisa che la precedenza per il figlio inferiore ai 3 anni non è prevista attualmente per la mobilità ordinaria cioè per i trasferimenti, ma solo per le assegnazioni provvisorie (per queste ovviamente bisogna poi aspettare il nuovo CCNI sulle utilizzazioni/assegnazioni).

E’ solo previsto un punteggio da aggiungere a quello dei servizi e titoli ovvero di 4 punti per ogni figlio fino ai 6 anni e di punti 3 per ogni figlio superiore ai 6 anni e inferiore ai 18.

Per il secondo quesito non è possibile fare nessuna previsione, atteso che i docenti assunti n fase B e C da GAE dovranno ripresentare domanda per tutti gli ambiti nazionali al fine di ottenere la provincia definitiva.

Posted on by nella categoria Mobilità
Versione stampabile
ads ads