Docente soprannumerario trasferito d’ufficio: come deve essere valutato il punteggio di continuità a ottennio “scaduto”

Rosa – Sono un’insegnante di scuola Primaria a tempo indeterminato. Dall’anno scolastico 2006/2007 ho prestato servizio nell’Istituto che chiamo A. Nell’anno scolastico 2008/2009 sono stata trasferita d’ufficio nell’Istituto che chiamiamo B (i due istituti di trovano nello stesso Comune) ed ho presentato domanda condizionata per il rientro nell’Istituto A fino all’anno scolastico 2015/16. Sono dunque scaduti gli otto anni necessari per il rientro nella precedente scuola. Vorrei gentilmente sapere il punteggio da inserire nella graduatoria di Istituto. Ringrazio per l’attenzione.

Giovanna Onnis – Gentilissima Rosa,

il corrente anno scolastico rappresenta per te l’ottavo anno successivo al tuo trasferimento d’ufficio nella scuola B, quindi si conclude l’ottennio senza che tu sia riuscita ad usufruire del diritto a rientrare con precedenza nella scuola di ex-titolarità (scuola A) dalla quale sei stata trasferita d’ufficio e verso la quale hai sempre chiesto, ogni anno, il rientro con domanda condizionata.

Se fossi riuscita a riottenere titolarità nella scuola A, gli anni di servizio prestati nell’ottennio nella scuola in cui risulti titolare per trasferimento d’ufficio (scuola B) avresti potuto conteggiarli come prestati nella scuola A, cumulandoli con i 2 anni realmente prestati in tale scuola (2006/07 e 2007/08), con cumulo per il punteggio di continuità.

Essendo scaduto l’ottennio perdi il diritto al rientro e non puoi più considerare i due anni prestati nella scuola A ai fini del punteggio di continuità, ma potrai valutare gli otto anni di servizio prestati dopo il trasferimento d’ufficio, considerandoli anni di continuità nella scuola in cui risulti attualmente titolare

Questo è chiaramente esplicitato nella nota 5 della tabella di valutazione allegata al CCNI 2015/16:
Qualora, scaduto l’ottennio in questione, il docente non abbia ottenuto il rientro nella scuola di precedente titolarità i punteggi relativi alla continuità didattica nell’ottennio dovranno essere riferiti esclusivamente alla scuola ove è stato trasferito in quanto soprannumerario

Ulteriori chiarimenti vengono forniti dalla nota 5bis:
Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che richieda come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio.
Per i docenti il servizio deve essere stato prestato nella stessa tipologia di posto (comune o sostegno) e per la scuola di istruzione secondaria di primo e secondo grado e artistica, il servizio deve essere altresì prestato nella stessa classe di concorso di attuale titolarità.”

Ritengo doveroso sottolineare, però, che queste disposizioni sono quelle valide fino al corrente anno scolastico e come tali inserite nel CCNI 2015/16 al quale ho fatto riferimento, ma per il prossimo anno scolastico è necessario aspettare il relativo CCNI per verificare se queste disposizioni verranno confermate o subiranno modifiche

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