Anno di prova e di formazione: è ancora possibile rimandarlo?

Anna  – vorrei sapere se la normativa per il rinvio dell’anno di prova per mancato raggiungimento dei giorni utili a causa di malattie è rimasto invariato e, come negli anni scorsi,si può rimandare anche per più anni di seguito se proprio  dovesse essere inevitabile. Sicura di una tua solerte risposta che mi tranquillizzerebbe certamente, ti ringrazio anticipatamente ed auguro a te e a tutta la redazione Buon Anno.

Paolo Pizzo – Gentilissima Anna,

L’art. 1 comma 119 della legge 107/2015 prevede che in caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo è sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.

In realtà già l’art. 439 del Dlgs 297/94 prevedeva che in caso di esito sfavorevole della prova, il provveditore agli studi, sentito il consiglio scolastico provinciale, se trattasi di personale docente della scuola materna, elementare e media o sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di personale docente degli istituti o scuole di istruzione secondaria superiore, ovvero, il direttore generale o capo del servizio centrale competente, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, se trattasi di altro personale appartenente a ruoli nazionali, provvede: alla dispensa dal servizio o, se il personale proviene da altro ruolo docente o direttivo, alla restituzione al ruolo di provenienza, nel quale il personale interessato assume la posizione giuridica ed economica che gli sarebbe derivata dalla permanenza nel ruolo stesso; ovvero, a concedere la proroga di un altro anno scolastico al fine di acquisire maggiori elementi di valutazione.

Diverso è invece il caso di quando il docente non riesce a completare l’anno di prova e di formazione.

Mentre la proroga di un anno, in caso di esito sfavorevole della prova, può essere infatti disposta per una sola volta (ciò infatti presuppone che la prova sia stata effettuata…altrimenti non è possibile da parte del DS emanare un decreto di esito negativo…), è invece prorogata, qualora non siano stati prestati almeno 180 giorni di servizio, anche per i successivi anni scolastici in relazione a periodi di congedo o aspettative a qualunque titolo concessi, ivi compresi i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro a norma dell’art. 4 della Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulle lavoratrici madri (congedo per maternità), salve restando, ovviamente, le disposizioni di Legge che considerano valutabili anche ai fini della prova determinati periodi diversi dall’insegnamento.

Posted on by nella categoria Anno di prova neo immessi in ruolo
Versione stampabile
ads ads