ATA: come valutare le ore lavorate in caso di malore in servizio

Assistente Amministrativo Lelio – Si pone gentilmente un quesito urgente : Un assistente amministrativo che, entrato in servizio alle ore 7,30 accusa malore alle ore 9,45, si reca,pertanto,alle ore 9,45 dal medico , che gli prescrive un periodo di riposo e cure per il giorno stesso e il successivo.

Si chiede se le ore svolte di lavoro nel primo giorno di malattia andranno perdute, figurando per quel giorno malato.

Se si, occorre conoscere la normativa di riferimento.

Il CCNL prevede niente in merito?

Ringraziando sentitamente

di Giovanni Calandrino – Gentile Lelio, la risposta al suo quesito l’ha già fornita l’ARAN. In un orientamento specifico per il Comparto Scuola, l’Agenzia ha fornito le risposte alle seguenti domande:

  • Come vanno considerate le ore lavorate se viene successivamente rilasciato un certificato medico nella stessa giornata lavorativa per sopravvenuto malore?
  • In caso di uscita anticipata dal lavoro a seguito di un problema di salute come deve essere considerato il servizio prestato nella stessa giornata?

“Questa Agenzia ritiene utile chiarire che la problematica oggetto del quesito non è disciplinata dal CCNL del comparto scuola e al riguardo si può solo far riferimento alla giurisprudenza che distingue due ipotesi :

a) certificato medico rilasciato al termine di una giornata lavorativa: la prognosi comprende anche il giorno del rilascio, nonostante risulti lavorato (Cassazione, 6.2.1988 n.1290); non si ritiene che abbia alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che il giorno risulti lavorato per intero o solo in parte;

b) La giornata non sarà considerata assenza per malattia se la relativa certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa.

Pertanto, non è ipotizzabile, in mancanza di una esplicita ed espressa scelta contrattuale in tal senso , la soluzione di riconoscere al dipendente un riposo compensativo di entità pari a quella della prestazione lavorativa resa nella giornata in cui è insorta la malattia ; questa, infatti, si traduce nel riconoscimento di un beneficio aggiuntivo al dipendente che, per quella giornata, non solo si vede riconosciuto il trattamento economico di malattia (che riguarda l’intera giornata), ma può beneficiare anche di un riposo ulteriore (con oneri indiretti aggiuntivi per l’amministrazione).”

Pertanto per i motivi sopra enunciati, secondo il parere dell’ARAN (che personalmente non condivido) dal momento che il CCNL Scuola non prevede il caso specifico (come invece fa quello Ministeri) non è possibile riconoscere un riposo compensativo per le ore parzialmente lavorate nel caso il dipendente presenti un certificato medico che copre l’intera giornata.

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