Come si conteggiano i 180 giorni utili per il superamento dell’anno di prova docenti neoimmessi in ruolo

Caterina – Gentile Redazione, sono entrata di ruolo nella fase C scuola primaria posto comune provincia di Pescara. Non avendo ottenuto nessuna risposta chiara ed esaustiva chiedo a voi. Per quanto riguarda i 180 giorni di prova questi vanno conteggiati fino al 30 giugno ( termine delle attività didattiche) o fino al termine delle lezioni?(intorno al 10 Giugno).

risposta – le indicazioni sul conteggio dei 180 giorni utili per il superamento dell’anno di prova sono contenute nel dm n. 850 del 27 ottobre 2015 e nella circolare del 5 novembre 2015.

Nei CENTOTTANTA GIORNI sono computate tutte le attività connesse al servizio scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche, gli esami e gli scrutini ed ogni altro impegno di servizio, ad esclusione dei giorni riferibili a ferie, assenze per malattia, congedi parentali, permessi retribuiti e aspettativa. Va computato anche il primo mese del periodo di congedo di maternità dal servizio per gravidanza.

In particolare vanno considerati, purché ricadenti in un periodo effettivo di periodo effettivo servizio:

• tutte le domeniche, i giorni festivi e le festività soppresse, le vacanze pasquali e natalizie.
• il periodo fra il 1° settembre e l’inizio delle lezioni, se sono previste attività di programmazione didattica.
• i periodi d’interruzione dell’attività didattica dovuti a ragioni di pubblico servizio (chiusura scuole, elezioni ecc).
• i giorni dedicati agli esami e scrutini, compresi gli esami di Stato, se vi si partecipa per la classe di concorso di insegnamento.
• il primo mese di congedo per maternità/interdizione dal lavoro per gravi complicanze.
• il periodo di servizio oltre al 30 aprile, per docenti rientrati in servizio e impiegati in attività didattiche che rientrino nella classe di concorso di titolarità.
• la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento indetti dall’amministrazione scolastica, compresi quelli organizzati a livello di istituto il periodo prestato in qualità di dirigente incaricato.
• il servizio prestato in qualità di componente le commissioni giudicatrici dei concorsi a cattedre.
• il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (C.M. 180 dell’1 1.7.1979).
• i periodi di aspettativa per mandato parlamentare.

Nel conteggio dei 180 giorni non vanno considerati:
• i giorni di ferie, di assenza per malattia (compreso l’infortunio) e di aspettativa per ragioni familiari o altre aspettative (a meno che la legge che le regola non preveda esplicitamente che sono considerate nel periodo di prova).
• le vacanze estive.
• I periodi di congedo di maternità/interdizione dal lavoro (escluso il primo mese), di congedo parentale o di malattia del bambino, anche se retribuiti, previsti dal T.U. 151/2001.
• i permessi retribuiti e non retribuiti (es. congedo matrimoniale, permessi per motivi personali, per lutto, legge 104/92 ecc.).

Caterina – Io ho cominciato a lavorare il 21 Settembre. Peraltro con il ruolo sono rimasta nella stessa scuola e nella stessa classe in quanto sto sostituendo la vicaria. Mi chiedo quindi essendo giuridicamente entrata in ruolo il 1 Settembre e nel mio caso essendo rimasta nella stessa classe si possono considerare nel conteggio dei 180 giorni anche il periodo dal 21 Settembre?In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio sentitamente

risposta – questo è quanto hanno chiesto i sindacati al Miur, che si è dimostrato favorevole. La risposta definitiva arriverà in una circolare di prossima emanazione.

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