Docente beneficiario della legge 104/92 per assistenza al genitore: ha diritto ad essere escluso dalla graduatoria interna nella scuola di titolarità

Antonella – Il mio problema è il seguente: la docente che mi segue nella graduatoria interna ha presentato il documento attestante la legge 104 per assistenza al padre. Quest’ultimo ha il domicilio a più di 150 km dal posto di lavoro della collega e dal paese di residenza. Può, in questa situazione, la legge tutelarla dalla perdita di ore o di cattedra pur non essendo la sede di lavoro nel distretto dove è domiciliato il padre? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Antonella,

la risposta al tuo quesito, in presenza di determinate condizioni, è affermativa.

Il beneficiario della legge 104/92 per assistenza a familiare disabile, per il quale risulta referente unico, ha il diritto ad essere escluso dalla graduatoria interna, evitando così si essere dichiarato soprannumerario nel caso di contrazione in organico nella scuola di titolarità.

Il docente può far valere questo diritto in due precisi casi:

1 – la scuola di titolarità è ubicata nel comune di residenza (o comune viciniore) del familiare disabile al quale presta assistenza;

2 – la scuola di titolarità è ubicata in un comune diverso da quello di residenza del familiare, ma il docente ha presentato domanda volontaria di trasferimento per tale comune.

Se il collega di cui parli si trova nelle condizioni indicate al punto 2 ha diritto ad essere escluso dalla graduatoria interna e potrà essere dichiarato soprannumerario solo se la contrazione in organico sarà tale da doverlo coinvolgere obbligatoriamente.

Il riferimento normativo è l’art.7 comma 2 del CCNI 2015/16, ma sarà, comunque, necessario verificare se questo verrà confermato nel prossimo CCNI 2016/17 ancora da definire

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