Mobilità 2016/17: sarà possibile per i docenti immessi in ruolo prima della legge 107 esprimere preferenze su scuole e non su ambiti?

Cristina – Sono un’insegnante di ruolo dal 1991 sulla 051 con titolarità presso un liceo scientifico del comune X. Da settembre 2015 insegno presso un liceo scientifico di un comune Y in seguito a domanda di utilizzo dal momento che mi sono trasferita in questo comune con la famiglia da un mese. Sto seguendo la trattativa sulla mobilità 2016/17 e mi par di capire che anche gli insegnanti in ruolo da tempo rientreranno negli ambiti territoriali, è corretto? Se così fosse i miei 260 punti di “anzianità” non valgono nulla? Verrei assegnata ad un ambito territoriale in attesa di una chiamata dai dirigenti? Grazie per l’attenzione

Giovanna Onnis – Gentilissima Cristina,

la legge 107 nel comma 73, prevede per l’anno scolastico 2016/17 una mobilità territoriale e professionale negli ambiti territoriali e non più su specifiche scuole.

Questo determinerebbe una titolarità non più su specifica scuola , ma su un ambito territoriale con necessità di presentare la propria candidatura, mediante curriculum, nelle scuole dell’ambito che interessano maggiormente.Quindi il docente dovrebbe aspettare la proposta di incarico da parte del Dirigente scolastico.

Tutto ciò ha creato molte contestazioni da parte dei docenti e opposizione da parte dei sindacati che hanno chiesto di rinviare di un anno gli ambiti territoriali per consentire la mobilità 2016/17 con le vecchie regole.

Il MIUR, nell’incontro del 28 dicembre ha dimostrato una certa apertura e disponibilità per consentire una mobilità provinciale con le vecchie regole ai docenti già in ruolo prima della legge 107, quindi mobilità su scuola e non su ambito territoriali

Quindi è possibile sperare che tu, come insegnante assunto in ruolo prima della legge 107, possa presentare domanda di trasferimento provinciale su specifiche scuole e non su ambiti, ma, ovviamente sarà necessario verificare se questa disponibilità sarà confermata nei prossimi incontri e sarà esplicitata nel CCNI che dovrà essere definito per la mobilità 2016/17.

E’ utile sottolineare, però,che questa possibilità potrebbe essere valida solo per i trasferimenti provinciali, ma non per i trasferimenti interprovinciali e per la mobilità professionale

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