Ricongiungimento al coniuge nella domanda di mobilità: l’unica condizione richiesta è la decorrenza della residenza nel comune mentre non è influente la data del matrimonio

Savina – Ho avuto ruolo fase B in provincia X (sostegno) e ho differito dove vivo in provincia Y su A037.  Ho due figli minori con il mio compagno e per la mobilità ho letto che la richiesta di ricongiungimento al convivente vale solo per assegnazione provv. e non per trasferimento. La mia domanda è questa:Se mi sposo nel corrente mese di gennaio rientro fra coloro che possono richiedere il ricongiungimento al coniuge? Oppure la data del matrimonio deve essere anteriore alla legge 107?
I punti per i figli minori si cumulato con quelli che spettano per genitori anziani e coniuge oppure posso chiedere o l’uno o l’altro? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Savina,

in base alla normativa vigente nel corrente anno scolastico, per poter chiedere ricongiungimento al coniuge nella domanda di trasferimento ed usufruire di 6 punti aggiuntivi nel suo comune di residenza, l’unica condizione richiesta è che la residenza del coniuge risulti da iscrizione anagrafica antecedente di almeno 3 mesi rispetto alla data di pubblicazione dell’OM sulla mobilità.

La data del matrimonio non è importante, chiaramente dovete risultare sposati all’atto di presentazione della domanda.

Per quanto riguarda il secondo quesito, i figli minori danno sempre punteggio e tale punteggio si cumula con i 6 punti per il ricongiungimento .

Se il punteggio di ricongiungimento, però, si valuta solo per il comune di residenza del coniuge, il punteggio per i figli minori, invece, si valuta sempre, per qualsiasi comune richiesto.

Ritengo utile ribadire che questo è valido in relazione alla tabella di valutazione allegata al CCNI 2015/16 e non si hanno ancora informazioni se questa sarà confermata per la mobilità 2016/17

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