Trasferimento 2016/17 per docente in ruolo dall’a.s.1991/92: sarà presumibilmente su scuola e non su ambito territoriale

Silvia – Sono un’insegnante di inglese in ruolo dal 1992 in un Liceo di Torino. Quest’anno vorrei presentare domanda di trasferimento per assistere meglio un genitore malato di Alzheimer: vorrei però indicare solo due scuole vicine alla casa dei miei. E’ ancora possibile indicare scuole specifiche oppure finirò nell’ambito territoriale?
Mi hanno detto che nelle città metropolitane l’ambito territoriale comprenderà
scuole per un totale di 80.000 allievi, quindi, paradossalmente, io rischierei di finire in una scuola ancora più lontana di quella in cui già lavoro; inoltre, è vero che perderò tutto il mio punteggio accumulato e che rischio di finire a fare il potenziamento oppure a colmare il buco anche di una scuola media dell’ambito territoriale che in una città risulterà molto ampio? Grazie anticipatamente

Giovanna Onnis – Gentilissima Silvia,

è vero che il comma 73 della legge 107 prevede, per l’anno scolastico 2016/17, una mobilità territoriale e professionale negli ambiti territoriali, ma questa disposizione ha scatenato una forte contestazione dei docenti e una conseguente opposizione dei sindacati, opposizione che ha determinato nuove decisioni da parte del MIUR.

Sembra, infatti che la disponibilità ministeriale a consentire la mobilità con le “vecchie” regole, cioè su scuola e non su ambito, per i docenti assunti in ruolo prima della legge 107, sia stata confermata ed evidenziata anche nelle nuove fasi prospettate per la mobilità come anticipato da OrizzonteScuola.

Quindi, se ciò avrà conferma definitiva nel CCNI 2016/17, per il prossimo anno scolastico potrai chiedere trasferimento esprimendo nelle preferenze le due specifiche scuole che ti interessano e se non otterrai il movimento richiesto rimarrai titolare nella scuola attuale.

Per quanto riguarda la composizione e struttura degli ambiti territoriali, questi devono essere ancora definiti, quindi, per ora, sono un’enorme incognita per i docenti che saranno coinvolti. Al momento esistono solo le Linee Guida stabilite dal MIUR, quindi ancora molte incertezze come evidenziato nell’articolo pubblicato da OrizzonteScuola.

Ancora più problematica è la questione della chiamata diretta da parte del Dirigente scolastico nei confronti dei docenti trasferiti nell’ambito territoriale, questione per la quale i sindacati chiedono giustamente trasparenza nella definizione dei criteri da utilizzare, anche mediante formulazione di specifica graduatoria, per la scelta del docente all’interno dell’ambito territoriale.

http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-201617-salva-mobilit-provinciale-scuola-sindacati-si-battono-codici-scuola-anche-interp

E’ utile chiarire che i trasferimenti per l’a.s. 2016/17 verranno effettuati sull’organico dell’autonomia che comprende l’organico di diritto e l’organico di potenziamento e su come avverrà l’attribuzione dei posti ai singoli docenti, trasferiti nella scuola o con incarico triennale nella scuola, non si hanno ancora informazioni precise.E’ possibile formulare solo ipotesi, ma per le certezze bisogna aspettare le disposizioni ministeriali.

Per quanto riguarda, infine, il tuo quesito sul punteggio, il trasferimento non determina la perdita di tutto il punteggio accumulato, ma solo del punteggio di continuità totalizzato nella scuola in cui sei titolare nel corrente anno scolastico

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